L’Ats1 dà il via, «nel nostro territorio, a 12 progetti volti al recupero di chi ha sbagliato»; Pandolfi: «Obiettivo a cui guardiamo e lavoriamo co-progettando interventi per 500 e più uomini, donne e minori insieme alla Casa Circondariale e a tutte le realtà del Terzo settore coinvolte»

Il presidente del Comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale sociale 1 presenta le progettualità

Pesaro dà il via, nel territorio, ai nuovi 12 progetti rivolti a oltre 500 persone tra detenuti, persone che stanno scontando la pena fuori dal carcere e minorenni sottoposti a procedimento penale, gestiti dall’Ats1 in accordo con le istituzioni legate al carcere (Uepe, Usm, Prap), il Terzo settore e, in particolare con la Casa Circondariale di Pesaro.

«Sono opportunità – spiega Luca Pandolfi, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 e assessore alle Politiche sociali di Pesaro – che spaziano dal rinserimento sociale alla rieducazione, e che rispondono a quanto sancito nell’articolo 27 della Costituzione che sottolinea la funzione rieducativa della pena. Un tema oggi più che mai attuale per chi, come la nostra Amministrazione, sta lavorando all’inserimento della figura di un Garante per le persone private della libertà personale e che è seduta al tavolo di confronto istituito dalla Diocesi (gestito da Caritas), proprio sul tema». Sulla rieducazione, Pandolfi riprende le parole del Presidente Mattarella -“Ogni detenuto recuperato equivale a un vantaggio di sicurezza per la collettività, oltre a essere l’obiettivo di un impegno notoriamente, dichiaratamente costituzionale”- e aggiunge che è «Un obiettivo a cui guardiamo insieme a tutti gli attori dei progetti e in particolare alla Casa Circondariale di Pesaro, guidata dalla direttrice Annalisa Gasparro, con cui, in forte sinergia, stiamo elaborando nuove progettualità legate al settore agricolo».

Andrea Mancini, coordinatore Ats1, aggiunge: «Come in passato abbiamo deciso di individuare i progetti da finanziare, nella modalità della co-progettazione. Credo che sia molto importante ringraziare tutti gli stakeholder del nostro territorio per la collaborazione e il valore messo in gioco in questa fase. Insieme all’assessore Pandolfi abbiamo trovato nella Casa Circondariale di Pesaro e nella direttrice, Annalisa Gasparro, una forte spinta a collaborare e co-progettare anche in occasione future e questo non potrà che fare il bene del nostro territorio».

Le 12 progettualità che prendono il via in questi giorni sono sostenute da 159.675,43€ di fondi regionali della legge 28 del 2008, integrate da una parte del “Fondo Povertà” «che abbiamo deciso di aggiungere per rinforzare le azioni promosse e a testimonianza della grande sensibilità verso il tema» precisa Pandolfi.

I PROGETTI

Per la Casa Circondariale (adulti)

Il progetto formativo seguito dall’Associazione Bracciaperte, coinvolge i detenuti in corsi di riparatore di elettrodomestici di meccanico bici e in un laboratorio artistico di xilografia nella sezione femminile. Il Centro Cinofilo “Il Regno Del Cane” propone un corso di operatore di canile che può svolgere il ruolo di assistente al fianco di figure professionali (educatore e addestratore cinofili professionisti). Saranno seguiti da Officina Ass. Cult. Onlus i laboratori di scrittura creativa, scrittura cinematografica e realizzazione di film(cortometraggi) che si terranno all’interno del carcere. Presente anche la Fondazione Libera.Mente, in campo con un atelier di arte terapia e la Fondazione Caritas che aprirà il suo sportello in risposta alle necessità primarie dei detenuti, in particolar modo dei nuovi ingressi. Aperto anche lo sportello di mediazione interculturale a cura della Cooperativa Labirinto e quello di accoglienza della T41B Soc.Coop. Soc. i cui operatori accompagneranno la persona detenuta in un percorso personalizzato di auto-valorizzazione e di autonomia attraverso colloquio di conoscenza, di ascolto e di sostegno.

Per i minori

Aenigma APS propone un progetto strutturato, attraverso l’espressione artistica, di un’esperienza di comunicazione positiva tra preadolescenti o adolescenti e persone private della libertà personale, detenute. La T41B Soc. Coop. Soc. si rivolge a minori sottoposti all’autorità giudiziaria e, in collaborazione con il servizio USSM, propone un percorso che prevede la formazione al lavoro, l’orientamento professionale e tirocini di inclusione sociale come esperienza di lavoro nelle aziende. Rivolto ai minori anche l’intervento di Cooss Marche Onlus Scpa per la presa in carico sociale di supporto alle iniziative poste in essere dagli assistenti sociali dell’USSM.

Progetto residenziale

È previsto un sostegno economico per una struttura domiciliare, gestita dalla Polo 9 Soc. Coop. Soc, per uomini adulti in misura alternativa, fine pena o in uscita dal carcere.

Progetto a ricaduta regionale

Il progetto unitario “Il teatro in carcere” di Aenigma Aps realizzerà laboratori teatrali nei 6 istituti penitenziari marchigiani.

Comune di Pesaro

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