Affidopoli, oggi parla Arceci: il mediatore dell’ombra al centro dell’inchiesta

PESARO – Oggi è il giorno dell’interrogatorio di Franco Arceci, ex capo di gabinetto del sindaco Matteo Ricci fino al 28 febbraio 2021 e, secondo la Procura, figura centrale del sistema di affidamenti sospetti noto come Affidopoli. Arceci avrebbe continuato a operare in Comune anche senza incarichi ufficiali, in qualità di “funzionario fantasma”.

Secondo gli inquirenti, tra il 2022 e il 2024 Arceci avrebbe svolto il ruolo di mediatore tra il Comune e le imprese, agendo come collegamento tra Massimiliano Santini – ritenuto il regista occulto degli eventi cittadini – e aziende private disposte a finanziare progetti tramite sponsorizzazioni. Soldi che, invece di passare per il Comune, sarebbero stati deviati verso le associazioni Opera Maestra e Stella Polare, riconducibili allo stesso Santini e al suo entourage.

Tra i casi citati dalla Procura:

  • Murales in via Nanterre: la ditta esecutrice era già indicata in una mail del 2020 prima della determina ufficiale, con Arceci citato come referente del progetto.
  • Eventi sponsorizzati: dalle “Candele sotto le stelle” al “Palio dei Bracieri”, fino al “Presepe di Ghiaccio”, con sponsorizzazioni richieste a grandi aziende (Rivacold, Riviera Banca, Tomasucci), ma gestite fuori dai canali ufficiali.

Le accuse nei confronti di Arceci parlano di concorso in condotte corruttive legate a cinque atti amministrativi, e di aver agevolato e coperto l’operato di Santini, permettendogli di gestire direttamente i rapporti economici senza alcun ruolo formale.

Arceci, difeso dagli avvocati Maurizio Terenzi e Alberto Bordoni, ha annunciato che parlerà e chiarirà la sua posizione davanti ai magistrati della Procura e agli investigatori della Guardia di Finanza e della Squadra Mobile.

Rosalba Angiuli

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