PESARO – Il Movimento 5 Stelle adotta una linea attendista sul “caso Ricci”, mentre l’ex sindaco di Pesaro ed eurodeputato, ora candidato del centrosinistra alla guida della Regione Marche, prosegue la sua campagna elettorale come da programma. “Fino a mercoledì o giovedì è meglio non parlare”, fanno sapere dal fronte pentastellato, in attesa degli interrogatori chiave previsti in Procura il 30 e 31 luglio.
Il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha chiarito la posizione del movimento: “Un avviso di garanzia non è una condanna. Una forza politica matura e responsabile come la nostra deve saper valutare caso per caso, discernendo onestà e disonestà”. Un messaggio che ha rasserenato il clima all’interno della coalizione e che Matteo Ricci ha subito accolto con favore:
“Ho apprezzato molto le parole di Conte e sono molto contento dell’impegno di questi cinque mesi di lavoro”, ha dichiarato venerdì sera durante una cena elettorale a Baia Flaminia.
Una questione più politica che giudiziaria?
Ma cosa accadrà dopo gli interrogatori in Procura? Al momento, sembra difficile che la situazione cambi radicalmente. E tra i militanti del Movimento comincia a serpeggiare una domanda scomoda: se Ricci resterà indagato, che fare? Sostenere comunque la sua corsa o ritirare l’appoggio? L’imbarazzo è evidente, e il problema si intreccia con i delicati equilibri nazionali, in particolare con le trattative per la candidatura di Roberto Fico in Campania. Le Marche, così, rischiano di diventare una pedina politica nella strategia nazionale del Movimento.
Il centrodestra osserva, Italia Viva difende
Dalla sponda opposta, interviene Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia:
“Ricci è un problema del Pd e dei Cinque Stelle. Noi non godiamo delle disgrazie altrui, ma siamo garantisti sempre”.
Più deciso il sostegno di Italia Viva, con la senatrice Raffaella Paita:
“Conosco Ricci da anni, è un amministratore di qualità. Deve proseguire la sua corsa nonostante l’avviso di garanzia. Non ci si dimette per questo”.
Ricci in mare aperto: parte il tour elettorale
Intanto, Matteo Ricci non si ferma. Questa mattina è salpato dal porto turistico di Marina Dorica ad Ancona a bordo della Pelikan, una barca anti-inquinamento. È l’inizio del suo tour estivo elettorale, che toccherà tutta la costa marchigiana: oggi le prime tappe a Palombina, Falconara e Senigallia.
“Faremo una campagna tra la gente – ha dichiarato Ricci –. Il mare sarà protagonista: è una risorsa per l’ambiente, il lavoro, il turismo. Vogliamo ascoltare i marchigiani e costruire con loro il futuro della regione”.
Sette tappe sulla costa e tre dedicate all’entroterra montano: così Ricci punta a rafforzare il contatto diretto con i cittadini mentre sullo sfondo l’inchiesta “Affidopoli” avanza, e con essa la sfida tra giustizia e politica si fa ogni giorno più complessa.
Rosalba Angiuli

