Bergamini, che esperienza è stata?
“Molto bella, che mi ha fatto crescere come giocatore e come persona essendo a contatto con una realtà semiprofessionistica e confrontandomi con coetanei di altre realtà. Purtroppo mi sono fermato quasi un paio di mesi a causa della mononucleosi, per il resto ho sempre giocato, quasi sempre da titolare, e segnato quattro gol tutti su azione: il più bello contro l’Ascoli dopo un’azione personale. Abbiamo disputato un bel campionato, purtroppo ci è sfuggito il playoff per un solo punto. Peccato. Tra l’altro mi sono allenato spesso con la prima squadra di mister Mauro Antonioli e questo è un altro aspetto positivo della stagione. Ho fatto molti sacrifici tra quattro allenamenti, partite e impegno scolastico (frequenta il quinto anno del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate), ma sono stati ripagati. Credo che se uno ha in testa un obiettivo, con l’organizzazione e la volontà riesce a fare tutto. E’ un’esperienza che rifarei”.
Ora il ritorno al Gabicce Gradara con quali prospettive?
“E’ un ritorno stimolante, in una rosa competitiva, con l’obiettivo di fare un campionato importante. La possibilità di giocare in prima squadra è uno stimolo ulteriore per me, questa è una stagione importante per la mia carriera. Ho parlato con mister Lilli, ho notato una forte determinazione, idee chiare”.
Il mio ruolo?
“Io sono nato attaccante, punta centrale o esterno d’attacco, poi al Gabicce mi sono adattato al ruolo di trequartista. Sono destro, posso giocare anche a sinistra a piede invertito. Ho l’obiettivo come tutti di giocare e di crescere”.
A.S.D. Gabicce Gradara
Nella foto: Tomas Bergamini

