Pesaro guarda ai modelli virtuosi. L’assessora Conti e i consiglieri della Commissione Ambiente in visita a Capannori, prima città in Italia ad aver adottato il modello “Zero Waste” e ad aver raggiunto una raccolta differenziata intorno al 90%

Pesaro guarda ai modelli virtuosi sul tema della raccolta differenziata
L’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti e i consiglieri comunali membri della Commissione Ambiente Malandrino, Marinucci e Manenti hanno fatto visita a Capannori, la prima città in Italia ad aver adottato il modello “Zero Waste” e ad aver raggiunto una raccolta differenziata intorno al 90%. «Un’eccellenza e un esempio da seguire –  ha commentato l’assessora -.  Il riscontro ottenuto dagli incontri e dai luoghi visitati è stato estremamente positivo, d’ispirazione anche per i progetti futuri che metteremo in campo insieme a Marche Multiservizi. Capannori rappresenta una realtà che dal 2005, ha scommesso su un nuovo modello di gestione dei rifiuti, che ha portato anche ad una riduzione di costi per i cittadini, seguendo il principio: più si differenzia, meno si paga. Il cuore del loro sistema è la raccolta porta a porta integrale (PaP), accompagnata da un importante lavoro di formazione e responsabilizzazione della cittadinanza, che ha permesso una partecipazione attiva e consapevole. La tariffazione è diventata puntuale: ogni famiglia può conferire gratuitamente solo 4 sacchi all’anno, oltre i quali scatta il pagamento, ma qualcuno, addirittura, ne conferisce soltanto uno. Un sistema che ha portato Capannori ai vertici italiani per qualità e quantità della differenziata, con un Indicatore RUR (Rifiuto Urbano Residuo) tra i più bassi in Italia». In campo di raccolta differenziata «Anche Pesaro intende fare un salto di qualità – prosegue Conti –. Il nostro sistema è oggi articolato in 4 modalità diverse di raccolta, un assetto misto che rende più complessa la programmazione a lungo termine. Per questo, l’obiettivo è cercare di razionalizzare il sistema». Lavorare sulla qualità della differenziata è l’obiettivo numero uno. «Oggi troppo spesso i materiali differenziati presentano impurità – ha ricordato – e questo incide negativamente sui contributi CONAI, sia per noi che per il gestore. Più il materiale è pulito, maggiore è il contributo ricevuto. Vogliamo quindi lavorare per incentivare una differenziazione più attenta e consapevole e di qualità». «Il nostro impegno proseguirà, per cercare di diminuire il costo del servizio di igiene urbana. Lo possiamo fare, come ha fatto bene il sindaco evitato aumento già previsto della Tari. Ma dobbiamo lavorare parallelamente su una raccolta di qualità, per diminuire i costi dando un servizio efficaci, efficienti ed economicità». Qualità del riciclo per incentivare l’economia circolare: «Il modello toscano ha dato ampio spazio anche alle politiche di riuso e riduzione del rifiuto a monte, non solo di riciclo. Il centro del riuso di Capannori è attivo e funzionale, un esempio che vogliamo studiare da vicino. Insieme a Marche Multiservizi, e ai componenti della Commissione Ambiente, che ringrazio per avermi accompagnata con entusiasmo in questa visita, stiamo già pianificando strategie future e nuovi incontri e sopralluoghi nella realtà virtuosa di Treviso (Contarina), per costruire un futuro più sostenibile e intelligente anche a Pesaro».
Comune di Pesaro

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