Tornano i Cafè Alzheimer; Pandolfi presenta l’incontro di giovedì «per co-progettare e decidere insieme a utenti, famiglie e caregiver, come sarà il nuovo progetto»

Pandolfi Mancini

Il presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1, insieme al coordinatore dell’Ats1 Mancini, illustra l’appuntamento “preparatorio” del 26 giugno per il servizio che tornerà, subito dopo l’estate, con la 2^ edizione

«Impazienti di tornare tra le famiglie per sostenerle e ascoltarle, per valorizzare la qualità di vita e l’identità delle persone con demenza, mantenerne il più possibile le capacità e ridurne il rischio di isolamento sociale». Luca Pandolfi, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 e assessore alle Politiche sociali presenta l’incontro di presentazione dei “Cafè Alzheimer” in programma giovedì 26 giugno, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale di Pesaro (piazza del Popolo 1, 2° piano).

«Torniamo a proporre il servizio attivato dall’Ats1, per la prima volta, nel 2024 – continua Pandolfi -. È stata una sperimentazione che ha dato grandi risultati, soprattutto per coloro che hanno partecipato a questi incontri durante il quale si sono svolti laboratori, scambi di informazioni con i professionisti e, soprattutto, con le famiglie; durante gli stessi le persone con demenza hanno potuto socializzare tra loro, ritrovare parole, risorse e forza. Si inserisce nel quadro del più ampio impegno dell’amministrazione comunale che ha deciso di aderire alle città amiche delle persone con demenza e che sta sperimentando sul territorio altri progetti innovativi come quello Validation».

«Giovedì si svolgerà un momento informativo e divulgativo – spiega Andrea Mancini, coordinatore dell’Ats1 – durante il quale racconteremo l’esperienza pregressa dei “Cafè Alzheimer” per “agganciare” l’utenza futura e raccogliere le principali esigenze dei potenziali beneficiari del servizio che avvieremo subito dopo l’estate. L’invito è quello di partecipare, superare eventuali reticenze, per costruire, insieme uno spazio di supporto e socialità intimo e positivo».

I “Cafè Alzheimer” sono un luogo di supporto e di ascolto dedicato alle persone con tutti i tipi di demenza, ai loro familiari e a chiunque sia interessato a supportarli, con la presenza ed il sostegno di operatori e professionisti del settore. Quella dei “Cafè Alzheimer” è un’esperienza consolidata nel mondo, i cui effetti positivi per paziente, familiari e caregiver in particolare, sono un’evidenza, «E che è sempre più necessaria – conclude Pandolfi – considerata la dimensione del fenomeno ed i numeri dei pazienti con demenza presi in carico dal Servizio sanitario nazionale (782 i pazienti dell’Azienda Sanitaria Territoriale 1 lo scorso anno)».

La partecipazione è libera e gratuita. Per info: 338.7198261 – s.costantini@comune.pesaro.pu.it

Alzheimer Cafè – La storia – Il primo Alzheimer Cafè nasce a Leida, nei Paesi Bassi, grazie allo psicogeriatra Bere Miesen, che nel 1997 propone il lancio della prima di queste iniziative. Il dottore comprende fin da subito l’importanza di poter fornire ai malati di Alzheimer e ai loro familiari un luogo di scambio e confronto che gli impedisse di sentirsi soli nell’affrontare la demenza. Proprio per rispondere a questi bisogni nasce l’Alzheimer Cafè: un luogo accessibile, de-istituzionalizzato ed informale dedicato alle persone con tutti i tipi di demenza, ai loro familiari e a chiunque sia interessato a supportarli, con la presenza ed il sostegno di operatori e professionisti del settore. All’interno di specifici spazi vengono organizzate, con una periodicità definita, riunioni rivolte sia alla persona malata che al suo caregiver: per l’anziano vengono progettate e proposte attività mirate e stimolanti, mentre per il familiare sono organizzate conferenze e incontri informativi e divulgativi, articolati ogni volta intorno ad una tematica differente.

Comne di Pesaro

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