Cammello Caramello è un piccolo cammello di peluche che vive come un umano. E’ un mattacchione, parla, si muove sempre e soprattutto è molto goloso. Ha una fidanzata di nome Giulia e un fratello di nome Danilo, ne combina di ogni e ambisce anche a fare il sindaco. Insomma Cammello Caramello fa ogni sorta di corbelleria Qui è possibile trovare 10 sue mini storie che lo vedono protagonista, per la gioia dei bambini. Buona lettura!
1. Cammello Caramello va al mercato
Era un sabato mattina di sole brillante quando Cammello Caramello si svegliò con una missione: comprare delle carote per la sua amata Giulietta. Indossò il suo cappellino di paglia, si mise lo zainetto sulle gobbe e partì verso il mercato cittadino.
Appena arrivato, fu subito distratto da un banchetto che vendeva ciambelle giganti al miele. “Ne prendo solo una… o due… o sei!” disse soddisfatto. Continuando il giro, trovò un vecchio signore che vendeva strumenti musicali rotti. Non resistette all’impulso e comprò un violino senza corde. Infine, in un angolo, un bambino vendeva una radiolina che suonava solo canzoni degli anni ’80: imperdibile!
Quando tornò a casa, Giulietta lo aspettava con le orecchie dritte. “Le carote?”, chiese lei. Caramello si grattò la testa. “Eh… guarda cosa ho trovato invece!”
Giulietta sospirò, ma poi si mise a ridere. Prese il violino, lo trasformò in una bacchetta da direzione e insieme ballarono sulle note gracchianti della radiolina, tra ciambelle e risate.
2. Il mistero del barattolo scomparso
Un mattino, Danilo scoprì che il barattolo dei biscotti al burro era sparito. “Dev’essere stato un ladro!”, disse guardando Cammello Caramello con sospetto. Ma lui negò: “Io non tocco i biscotti senza permesso!”.
Così iniziarono le indagini. Caramello prese la lente da detective, si mise il cappello da Sherlock e cominciò a interrogare tutti: la lavatrice, il frigo, persino il cactus sul davanzale.
Dopo ore di ricerca, si sdraiò sconsolato sul letto. Sentì un crack! sotto il cuscino. Sollevò le coperte: eccolo! Il barattolo era lì, mezzo vuoto, con un biglietto attaccato: “Riserva segreta di Caramello”.
Arrossì. “Ah… già. Me ne ero dimenticato.” Danilo scoppiò a ridere e divise l’ultimo biscotto con lui.
3. Cammello Caramello e il topo filosofo
Nel parco, sotto una quercia, Cammello Caramello trovò un topolino con gli occhiali e un libro più grande di lui. “Cosa leggi?”, chiese curioso.
“Platone,” rispose il topo, “sto riflettendo sul concetto di giustizia.” Caramello fece finta di capire. “Giustizia? Tipo quando ti fregano le patatine?”
Il topo rise. “In un certo senso, sì. Ma parlo di idee, di virtù, di verità…”
Caramello ascoltò per dieci minuti, poi sbadigliò. “Ok, topo. Ma ora parliamo di cose serie. Ti va una porzione di patatine fritte con maionese e ketchup?”
Il topo ci pensò. “Filosofia e fritto… potrebbe funzionare.”
Diventarono amici inseparabili: il topo portava i libri, Caramello il pranzo.
4. Cammello Caramello diventa sindaco
Un giorno nel Giardino degli Animali si tennero le elezioni. Tutti erano stanchi delle promesse non mantenute. Cammello Caramello si candidò con uno slogan semplice: “Dolci per tutti e niente sveglia prima delle 10!”
Vinse a furor di zampa. I primi giorni furono fantastici: caramelle a colazione, gelati nei parchi, giochi tutto il giorno. Ma presto arrivarono i problemi: spazzatura ovunque, api arrabbiate, formiche in rivolta.
Caramello capì che non bastavano i dolci. Indossò una cravatta e convocò una riunione. Ascoltò tutti, fece un piano e riportò ordine, senza dimenticare un dolcetto dopo cena.
Da allora è conosciuto come il “Sindaco delle Gomme e del Buon Senso”.
5. Il viaggio sul trenino
Cammello Caramello decise di partire all’avventura. Salì sul trenino rosso del parco giochi con la sua valigia piena di snack. “Partenza per l’India!”, gridò al capotreno immaginario.
Ogni volta che il trenino faceva il giro, Caramello cambiava meta. “Ora Norvegia!”, e metteva il cappello di lana. “Ora Marte!”, e infilava un casco da palombaro.
I bambini ridevano. Lui si fermava, prendeva un souvenir (una foglia, una biglia, un sasso lucido) e risaliva a bordo.
Alla fine, con la testa piena di sogni e le zampe stanche, si addormentò con la valigia in braccio. Quel trenino era diventato il suo tappeto volante.
6. Cammello Caramello e il pallone
Danilo aveva un pallone blu con le stelle dorate. Una sera volò via con il vento. Cammello Caramello lo rincorse: per i vicoli, tra gli alberi, fin quasi al mare.
Il pallone rimbalzava beffardo. Arrivò sulla spiaggia e rotolò verso l’acqua. Caramello si tuffò, lo prese al volo, e lo abbracciò come un vecchio amico.
Lo portò al bar, gli offrì una limonata e gli disse: “Tu sei il mio miglior compagno di giochi.”
Danilo lo trovò addormentato in spiaggia, col pallone tra le zampe.
7. Il giorno del compito in classe
Era venerdì. La maestra Annunziata annunciò: “Oggi, verifica di matematica!”. Cammello Caramello provò a sparire dietro lo zaino, poi tossì, poi si finse congelato.
Ma nulla funzionò. Ricevette il foglio con le operazioni. Le guardò: “2+2…? Ma io preferivo le parole crociate!”
Alla fine tentò, sbagliò, cancellò. Ma consegnò tutto. La maestra sorrise. “Hai fatto del tuo meglio, e questo è giustissimo. Ma da lunedì si ripassa!”
Cammello uscì fiero. Non era andata benissimo, ma almeno non aveva più paura.
8. Cammello Caramello e la giornata al mare
Un giorno d’estate, Caramello si mise il costume a righe, il cappello da pescatore e partì per la spiaggia. Gonfiò la ciambella a forma di ananas, si cosparse di crema solare, ma dimenticò la gobba. Risultato: abbronzatura a pois.
Giulietta lo vide e rise: “Sembri un cammello in pigiama!”
Giocarono con le onde, raccolsero conchiglie e mangiarono gelati che si scioglievano prima del primo morso. Cammello provò a nuotare, ma galleggiava come un tappeto. E fu bello così.
9. Il sogno del gelataio
Una notte, Cammello Caramello sognò di aprire una gelateria. Inventò gusti come “zucchina e cioccolato”, “cactus e limone”, “sabbia dolce”. Tutti scappavano disgustati.
Tranne uno struzzo elegante, che assaggiò e disse: “Raffinato! Posso avere il gusto ‘Caramello alla carota’?”
Il giorno dopo, Caramello mise su un chiosco vero. I bambini provarono i gusti, e nacque una moda: il gelato bizzarro. Il suo sogno era diventato un po’ matto, ma delizioso.
10. Buonanotte Caramello
Era tardi, le stelle brillavano. Danilo disse: “A letto!”. Ma Cammello Caramello non voleva: aveva sete, fame, nostalgia, dubbi cosmici.
Danilo prese un libro. “E ora ti leggo una storia… di un cammello monello che non voleva dormire.”
Caramello si mise sotto le coperte, ascoltò, sorrise. Quando la storia finì, dormiva già. Sognava di deserti pieni di gelati e trenini volanti.
E forse, sognava anche di te che lo leggi.
Rosalba Angiuli

