La ruota panoramica a Pesaro: tra turismo e tutela ambientale

Finalmente una buona notizia per l’ambiente urbano di Pesaro: quest’anno non ci sarà la ruota panoramica estiva. Ma la vera notizia positiva non è tanto l’assenza dell’attrazione, quanto il fatto che il Comune abbia deciso di prendere sul serio la tutela del verde pubblico, introducendo misure concrete di salvaguardia ambientale. La decisione di raddoppiare la cauzione per garantire il ripristino degli spazi verdi rappresenta un cambio di passo significativo. Troppo spesso, in passato, il fascino dell’attrazione ha fatto chiudere un occhio sui danni ambientali a lungo termine. Che i gestori abbiano preferito rinunciare piuttosto che assumersi la responsabilità del ripristino dice molto sulla reale entità dei problemi che queste installazioni causano al nostro patrimonio verde.

La questione va ben oltre il semplice “ripristino del prato”. Le installazioni temporanee di grandi dimensioni come le ruote panoramiche comportano impatti significativi sull’ecosistema urbano come ad esempio il compattamento del suolo dovuto al peso della struttura e il continuo calpestio modificano la struttura del terreno, riducendo la capacità di assorbimento dell’acqua causando uno stress vegetativo e alterazione del microclima locale che causano sofferenza alla vegetazione esistente. Anche in contesti urbani, le aree verdi rappresentano corridoi ecologici importanti per la fauna minore, che vengono temporaneamente interrotti.

ALTRE CITTÀ HANNO TROVATO SOLUZIONI SOSTENIBILI. Ad esempio Barcellona richiede uno studio di impatto ambientale preventivo per ogni installazione temporanea di grandi dimensioni, includendo un piano di monitoraggio degli effetti a lungo termine sulla vegetazione.

Le alternative sostenibili per Pesaro potrebbero essere installare la struttura in una zona meno sensibile dal punto di vista ambientale, meglio se utilizzando materiali sostenibili e tecnologie a basso impatto energetico. Oppure creare un’infrastruttura permanente di supporto che possa ospitare diverse attrazioni temporanee, dalla ruota panoramica ad altre attrazioni, minimizzando l’impatto ambientale attraverso un sistema di fondazioni “gentili” coinvolgendo diverse zone della città a rotazione pluriennale, permettendo il completo recupero ambientale di ogni area prima del riutilizzo. Questo approccio distribuirebbe anche i benefici economici del turismo su più quartieri.

La scelta di Pesaro rappresenta UN SEGNALE IMPORTANTE VERSO UN APPROCCIO PIÙ MATURO AL TURISMO anche se questo comporta scelte apparentemente impopolari come la rinuncia ad una attrazione. Il raddoppio della cauzione non è una misura punitiva, ma un incentivo concreto all’innovazione e alla responsabilità ambientale. Un approccio che potrebbe davvero diventare un modello per altre città costiere che spesso si trovano a dover bilanciare pressioni turistiche e sostenibilità ambientale. Il turismo pesarese NON DEVE NECESSARIAMENTE RINUNCIARE ALLE ATTRAZIONI, MA RIPENSARLE IN CHIAVE SOSTENIBILE. La vera sfida è immaginare attrazioni che arricchiscano l’esperienza dei visitatori senza impoverire il patrimonio ambientale della città. In questo senso, l’assenza temporanea della ruota può trasformarsi nell’opportunità per costruire un futuro turistico più verde e responsabile.

Lorenzo Lugli

Consigliere Comunale M5S – PESARO

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