Conclave: Roma chiama, Bologna e Pesaro rispondono. Attesa e preghiere nelle parrocchie locali

Bologna/Pesaro – Mentre in Vaticano si chiudono le porte della Cappella Sistina per il conclave, nei cuori dei fedeli dell’Emilia-Romagna e delle Marche si apre un tempo di riflessione, preghiera e grande attesa. L’elezione del nuovo Papa, benché sembri distante, tocca da vicino anche le nostre comunità: nelle chiese di Bologna come in quelle di Fano, nei piccoli centri dell’entroterra come Montecchio o Ostra Vetere, così come nei quartieri popolari delle nostre città.

A Bologna, la Cattedrale di San Pietro ha annunciato una veglia di preghiera organizzata dall’Arcidiocesi: un’iniziativa che unisce credenti di tutte le età, dai ragazzi dell’Azione Cattolica agli anziani che non hanno mai smesso di credere nella forza della Chiesa. Anche la diocesi di Pesaro, guidata dal Vescovo Sandro Salvucci, ha invitato le parrocchie a momenti di raccoglimento, sottolineando come “lo Spirito parli attraverso la comunità intera”.

In queste ore, nei corridoi del Seminario Regionale di Ancona, nelle stanze delle suore domenicane di Gabicce o nei silenzi del Santuario della Beata Vergine del Monte di Cesena, ci si interroga: quale volto avrà la Chiesa di domani? Sarà un pastore vicino ai poveri come Francesco o più attento alla dottrina e alla mediazione internazionale?

A Gradara, intanto, la parrocchia di San Giovanni Battista ha suonato le campane in un segno simbolico di comunione con Roma. Don Fabrizio, il parroco, ha ricordato durante l’omelia: “Anche se non siamo cardinali, siamo chiamati a discernere ogni giorno. E a pregare affinché chi lo è scelga con amore e sapienza”.

Bologna e Pesaro, città diverse ma unite da una profonda radice cristiana, si ritrovano così fianco a fianco in questa attesa universale. Perché il nuovo Papa, chiunque sarà, dovrà saper ascoltare anche le voci che provengono dalle nostre valli, dai nostri oratori, dalle nostre famiglie.


Che cos’è il Conclave?

Il conclave è il procedimento con cui i cardinali della Chiesa Cattolica eleggono il nuovo Papa. Si svolge nella Cappella Sistina, in Vaticano, a porte chiuse. I cardinali sotto gli 80 anni (oggi sono 128) votano più volte al giorno finché uno di loro non raggiunge la maggioranza qualificata (almeno i 2/3 dei voti). Dopo ogni votazione, le schede vengono bruciate: se il fumo che esce dal comignolo è nero, significa che non c’è ancora un nuovo Papa; se è bianco, l’elezione è avvenuta. A quel punto, il nuovo Pontefice si affaccia dal balcone della Basilica di San Pietro e pronuncia il celebre “Habemus Papam”.

Cardinali italiani elettori nel Conclave 2025

  • Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano (Vicenza)
  • Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, tra i papabili
  • Gualtiero Bassetti, già presidente della CEI (ora emerito)
  • Domenico Calcagno, già presidente APSA

Tra i fedeli di Bologna e Pesaro si guarda in particolare a Zuppi, molto amato anche nelle Marche, dove è stato spesso ospite di iniziative ecumeniche e sociali.

Rosalba Angiuli

Foto tratte dal web

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