In linea con gli obiettivi delle istituzioni che afferiscono all’AFAM, il Conservatorio Rossini ha al suo attivo un’intensa produzione artistica finalizzata sia alla valorizzazione delle competenze che gli studenti acquisiscono nel percorso formativo sia al progetto più ampio di promozione della cultura musicale sul territorio.
Gli eventi, organizzati in autonomia e/o in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, si collocano all’interno di due categorie: 1) i grandi eventi, ossia produzioni musicali che scandiscono determinati periodi dell’anno o particolari ricorrenze (tra queste il compleanno di Rossini, la Festa della musica, il Concerto di Santa Cecilia); 2) la stagione dei Concerti del Conservatorio, che al suo interno comprende appuntamenti ormai stabili quali la Rassegna pianistica estiva, il Festival di Musica antica e il Festival di Musica Jazz, che è iniziato proprio ieri e oggi vede la sua giornata conclusiva. A queste due categorie si unisce una serie di attività che configura il Conservatorio Rossini come una delle principali istituzioni pesaresi per offerta musicale.
Se nel 2024, in occasione di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024, il Conservatorio Rossini ha realizzato un ricco cartellone di eventi, in collaborazione con numerosi organismi privati ed enti locali (Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro-Urbino, Rossini Opera Festival, Fondazione Rossini, AMAT, Museo Rossini, Ente Concerti di Pesaro, Orchestra Sinfonica Rossini, FORM – Orchestra filarmonica marchigiana, Pesaro Film Festival, Circolo amici della lirica “G. Rossini”, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Liceo musicale “G Marconi” di Pesaro), il cartellone del 2025 si presenta ancora più articolato, con proposte che configurano l’Istituto pesarese quale centro di produzione artistica che guarda oltre i confini regionali.
Dopo l’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025, tenutasi come da tradizione in occasione del compleanno/non compleanno di Gioachino Rossini al Teatro Rossini il 28 febbraio, in collaborazione con il Rossini Opera Festival e la Fondazione Rossini, il Conservatorio ha portato avanti una serie di progetti da tempo in cantiere.
Il primo di questi progetti è il podcast Un petit train. Il podcast nasce da un’idea del direttore del Conservatorio Fabio Masini. Perché un podcast? Le ragioni sono evidenti: muoversi nella contemporaneità. L’intento è di far conoscere quanto avviene tra le pareti di Palazzo Olivieri, palazzo settecentesco che ospita l’Istituto da fine Ottocento, con uno degli strumenti linguistici che garantisce una diffusione di contenuti, senza disperdersi nell’eccessiva frammentazione temporale a mo’ di spot di altre modalità comunicative.
Il titolo del podcast richiama parte di un’omonima composizione di Gioachino Rossini: Un petit train de plaisir, uno dei 150 brani che compongono i Péchés de vieillesse (I peccati di vecchiaia), in cui il nume tutelare del Conservatorio crea un’immagine sonora – comica e sarcastica – di un disastroso viaggio in treno. Da questo stesso brano è tratta anche la sigla del podcast ma in una versione arrangiata da Daniele Gasparini (compositore e docente del Conservatorio) per il concerto di inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023. A quel concerto, dal titolo emblematico “Mi lagnerò tacendo”, altra citazione di un’ironica composizione rossiniana, partecipò un artista poliedrico, la cui versatilità è ben nota e apprezzata: oggi, come in quel 28 febbraio 2023, questo artista è il primo passaggero dell’episodio uno del podcast: Elio. Il podcast sarà pubblicato sul canale you tube del Conservatorio; gli episodi vedranno alternarsi, studenti, docenti e professionisti della musica esterni all’Istituto, che ogni anno arricchiscono l’attività formativa (uno sguardo ai nomi dei docenti delle masterclass e dei seminari che il Conservatorio propone può dare un’idea dell’alta formazione che il Conservatorio Rossini garantisce ai propri studenti). E sempre con l’idea della centralità degli studenti nella struttura del Conservatorio, sarà Tecla Benedetto, studentessa del corso accademico di secondo livello di violoncello e collaboratrice alla comunicazione social, ad occuparsi delle interviste. La parte tecnica sarà curata dall’ing. Davide Madau, funzionario dell’area tecnica del Conservatorio.
Sempre rivolto alla costruzione della filiera musicale sarà l’Open Day di sabato 24 maggio 2025. Come da tradizione, le porte di Palazzo Olivieri e altri spazi della città si apriranno al pubblico esterno. Centinaia di studenti del Rossini si alterneranno in momenti musicali esemplificativi della varietà delle combinazioni strumentali e dell’infinita gamma di suoni e modi che la musica può assumere: formazioni cameristiche classiche, gruppi di fiati, ensemble barocchi, percussioni, e tanto altro, spaziando dal genere classico e dalla lirica alla musica elettronica e al jazz. Accanto a loro, docenti e personale amministrativo fornirà informazioni sull’offerta formativa del Conservatorio. A conclusione della giornata, al Teatro Rossini (ore 21) si terrà il concerto Vita d’eroe: la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, in collaborazione con il Conservatorio Rossini e il Conservatorio Pergolesi, eseguirà il poema sinfonico di Richard Strauss Ein Heldenleben, capolavoro del Novecento di rara presenza sui palcoscenici per l’impegno tecnico e la vastità dell’organico orchestrale richiesti (90 elementi), e l’Ouverture ‘Coriolano’ di Beethoven. La compagine orchestrale sarà diretta da Manlio Benzi (direttore d’orchestra e docente di Direzione d’orchestra del Conservatorio Rossini). Il concerto è frutto di un progetto di formazione lavoro destinato agli studenti dei due Conservatori.
Nell’ottica dell’Open Day si realizzerà anche l’incontro con le principali scuole superiori sabato 31 maggio nell’ambito del progetto Il Rossini incontra.
Prima dell’Open Day si assisterà ad un altro appuntamento della tradizione musicale del Rossini: domenica 18 maggio 2025 (ore 18), il Santuario della Beata Vergine delle Grazie ospiterà la Messa solenne con canto gregoriano in Dominica Quinta Paschae celebrata da P. Roseto M. Saccà, Priore della Comunità Frati Servi di Maria. Il Coro Gregoriano del Conservatorio Rossini, diretto da Gabriele Gravagna (filologo, direttore di coro, organista e docente di pratica organistica e canto cristiano al Conservatorio Rossini), accompagnerà la liturgia con il repertorio canonico della musica d’arte destinato a tale complemento del calendario della Chiesa cattolica.
Nei mesi di giugno, luglio e ottobre si svolgeranno i Concerti del Conservatorio: numerosi appuntamenti pomeridiani e serali tra palazzo Oliveri, Palazzo Montani Antaldi e Museo Rossini, con una rappresentazione delle varie scuole strumentali e della varietà e dell’ampiezza del repertorio che i diversi indirizzi di studio affrontano. Protagonisti dei concerti saranno studenti selezionati da apposite commissioni interne. Il mese di maggio sarà invece dedicato all’Esercitazioni di classe, che si terranno in Sala Bei grazie alla collaborazione della Provincia di Pesaro e Urbino.
Il 20 giugno per la Festa della Musica, in collaborazione con il Festival del cinema, realizzato dal Dipartimento di Jazz si terrà un concerto con l’orchestra ritmico sinfonica in Piazza del Popolo, di cui il tema saranno le grandi voci femminili nella musica da film.
Il 18 luglio, prima della sospensione didattica, sarà la volta del concerto finale del Laboratorio IMP – International Musica Program/Project (progetto di formazione orchestrale per strumenti a fiato in collaborazione con alcune università statunitensi).
Dopo la pausa estiva il Conservatorio riprenderà l’attività artistica con manifestazioni già programmate e altre in via di definizione, di cui si daranno notizie ad inizio settembre. Tra gli eventi già programmati: la 10° edizione del Concorso Internazionale di Fagotto ‘Gioachino Rossini’, la cui ampia partecipazione di musicisti stranieri nelle precedenti edizioni ne ha ormai consolidato la fama; il ciclo C’è del Nuovo dedicato alla musica contemporanea, in collaborazione con la SIMC (Società Italiana di Musica Contemporanea), il Festival di Musica antica, la Giornata di studi ‘Mezio Agostini’. Gran finale dell’anno accademico 2024-2025 sarà la partecipazione all’EXPO di Urbino con il progetto Metaverso Raffaello.
Del progetto – Metaverso Raffaello – si è avuta un’anteprima nel concerto sinfonico-corale “… a Raffaello” nel passato anno accademico. Il 9 aprile 2024, Teatro Rossini, Solisti, Coro e Orchestra del Conservatorio, unitamente ai professori della Orchestra Sinfonica Rossini, omaggiarono il pittore urbinate con due brani ispirati alla sua vita e alla sua opera: la Cantata pel quarto centenario natalizio di Raffaello di Lauro Rossi (1883), in una rielaborazione di Lamberto Lugli, e la Sinfonia “Raphael”, composta da Michele Mangani per il V anniversario della morte di Raffaello (2020). Da quel concerto parte il progetto Metaverso Raffaello, finanziato dall’Unione Europea, con fondi NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR. Il progetto coinvolge quattro istituzioni AFAM delle Marche (Istituto Poliarte – Accademia di Belle Arti e di Design di Ancona come capofila, Accademia di Belle Arti di Urbino, Conservatori di Pesaro e di Fermo) e l’Università di Urbino, in una partnership finalizzata alla promozione a livello internazionale delle attività e dei programmi delle istituzioni afferenti. Considerata il patrimonio culturale presente nelle Marche capace di rappresentare un affresco completo dell’arte italiana, l’obiettivo è quello di trasferire all’estero un quadro complessivo della cultura italiana. Ad icona ed emblema del progetto è stato scelto Raffaello, artista visionario tra i più grandi del Rinascimento e, oggi, mito intramontabile e modello imprescindibile per la nascita stessa dell’Accademia come Istituzione e per la formazione di tante generazioni di artisti.
Il Conservatorio Rossini, la cui partecipazione alla partnership riconosciuta a livello europeo manifesta la centralità del Conservatorio a livello nazionale e internazionale, proporrà una serie di eventi che, sotto l’egida di Raffaello, mostreranno non solo i risultati dell’azione didattica ma la capacità di ripensare le figure del passato in un’ottica contemporanea.
La rete di connessioni che il Conservatorio ha intrecciato nel corso degli ultimi anni mostra la centralità che l’Istituto ha assunto non solo a livello locale ma anche a livello nazionale e internazionale, rispondendo così all’alta fama che lo ha contraddistinto fin dal suo esordio. Una rete in continua crescita, come rende evidente la Stagione primavera-estate 2025.
Per ulteriori informazioni www.conservatoriorossini.it
Conservatorio Rossini Pesaro

