Pesaro abbraccia Liliana Segre: condanna unanime contro gli insulti sui social

«Dopo la cerimonia del 25 aprile, pioggia di insulti sui social contro Liliana Segre. Pesaro si schiera compatta al fianco della senatrice»


PESARO – Una giornata di festa e memoria si è trasformata, purtroppo, anche in occasione di amare riflessioni. Il 25 aprile, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione, Pesaro ha accolto con emozione Liliana Segre, senatrice a vita e testimone dell’orrore della Shoah, insignita della cittadinanza onoraria nel 2019.

Durante la cerimonia ufficiale in piazza, Segre ha cantato “Bella Ciao” insieme a studenti e cittadini, regalando un momento di grande intensità e commozione. Ma sui social, nei giorni successivi, si sono riversati commenti carichi di odio, insulti inaccettabili e frasi gravemente antisemite rivolte proprio alla senatrice.

Il sindaco Andrea Biancani ha espresso subito la ferma condanna dell’intera città: “Pesaro è e sarà sempre con Liliana Segre. La cittadinanza onoraria che le abbiamo conferito rappresenta un impegno morale che ribadiamo con forza”.

Anche il mondo politico e istituzionale ha fatto sentire la propria voce, da Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, presidenti di Senato e Camera, fino a numerosi esponenti di diversi schieramenti. Tutti uniti nella difesa della memoria, contro ogni forma di antisemitismo e odio.

Pesaro, città medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza, si stringe con affetto attorno a Liliana Segre, riaffermando i valori di libertà, democrazia e rispetto che il 25 aprile incarna da ottant’anni.

Rosalba Angiuli

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