Il giovane, scomparso dopo un lungo coma, aveva lasciato un vuoto nel cuore della città
A distanza di qualche mese dalla sua scomparsa, il ricordo di Davide Perugini è ancora vivo tra i pesaresi. Proprietario della storica edicola di Piazzale Matteotti, Davide era un volto familiare, uno di quelli che si associano istintivamente a una città, a una piazza, a un’abitudine quotidiana. La notizia della sua morte, arrivata dopo un lungo periodo di coma, aveva colpito profondamente tutta la comunità.
Era giovane, troppo giovane per andarsene così. La sua battaglia silenziosa aveva tenuto col fiato sospeso amici, parenti e clienti abituali, che speravano fino all’ultimo in un ritorno, in una ripresa. Invece, Pesaro ha dovuto dire addio a uno dei suoi volti più riconoscibili, a un uomo che ogni giorno, con discrezione e dedizione, apriva la sua edicola e accoglieva i passanti con la semplicità delle persone autentiche.
Per molti era un punto fermo: il giornale del mattino, una chiacchiera veloce, una presenza costante nella routine di chi attraversava il centro. Anche chi non lo conosceva personalmente ha sentito la sua assenza come quella di una parte familiare dello sfondo cittadino, di qualcosa che dava forma ai giorni.
Alla sua famiglia, e in particolare a chi ha vissuto più da vicino il dolore e l’attesa, va un pensiero affettuoso. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo ricorderà per sempre come il “signore dei giornali” di Piazzale Matteotti, ma anche come un simbolo discreto della Pesaro che resiste, che saluta con un sorriso, che sa esserci anche in silenzio.
Rosalba Angiuli
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