
PESARO – Il 6 aprile siè celebrata la Giornata mondiale dell’attività fisica, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per promuovere uno stile di vita attivo e contrastare la sedentarietà, tra le principali cause di malattie croniche.
Anche quest’anno, Pesaro e la provincia si sono mosse – in tutti i sensi – per aderire all’appello: camminate collettive, attività gratuite all’aperto, lezioni di ginnastica nei parchi e percorsi guidati coinvolgeranno scuole, cittadini e associazioni.
Una doppia ricorrenza
Il 6 aprile è anche la data scelta dalle Nazioni Unite per la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. Le due iniziative, pur con finalità diverse, condividono l’obiettivo di valorizzare il ruolo del movimento: uno per la salute, l’altro per la coesione sociale.
Un’occasione unica per riflettere sul valore dello sport e dell’attività fisica, non solo in palestra ma nella vita quotidiana.
Pesaro “città che si muove”
Da anni la città investe in mobilità sostenibile e benessere urbano. Il progetto della Bicipolitana, con oltre 100 km di percorsi ciclabili, ha trasformato Pesaro in una delle realtà italiane più avanzate nel promuovere l’uso della bici come mezzo di trasporto quotidiano.
Parchi, lungomare e colline sono diventati veri e propri “palcoscenici del movimento”: ogni giorno si incontrano runner, camminatori, ciclisti e gruppi sportivi all’aperto.
Iniziative in tutta la provincia
A Montecchio, l’associazione “Cammina Cammina” ha organizzato una camminata intergenerazionale tra scuola e parco del Foglia. A Fano, “InForma con Noi” propone ginnastica dolce in piazza XX Settembre. A Urbania, una maratona di attività gratuite anima il centro sportivo comunale: dal pilates alla scherma.
Il Comune di Pesaro rilancia il progetto “Attività fisica adattata”, rivolto a over 65 e persone con patologie croniche, con il supporto di Uisp e Asur Marche.
I dati: allarme sedentarietà
Secondo l’OMS, oltre 1,4 miliardi di persone nel mondo non fanno abbastanza movimento. In Italia, un terzo della popolazione adulta è sedentaria. Le conseguenze? Aumento di obesità, diabete, malattie cardiovascolari, depressione.
«L’attività fisica deve essere considerata una necessità, non un lusso», avverte il dott. Matteo Giovanelli, medico sportivo dell’Asur Marche. «Bastano 20 minuti al giorno per migliorare salute, umore e qualità della vita».
Muoversi è una scelta
L’attività fisica non è solo sport agonistico. È camminare, pedalare, salire le scale, giocare all’aria aperta. È una forma di prevenzione a basso costo e alto rendimento.
E a Pesaro, muoversi significa anche sentirsi parte di una comunità che mette la salute al centro. Non solo oggi, ma ogni giorno dell’anno.
Nino Valangamani
Nella foto, Esercito: Il 28esimo “Pavia 2” alla Runhope per sostenere l’Airc
