Scena da film grottesco questa mattina a Pesaro, dove un uomo ha rubato 31 deodoranti da un supermercato e ha tentato di dileguarsi a bordo del suo camper. No, non è la trama di una commedia. È successo davvero.
Il protagonista, un cittadino senza precedenti e residente fuori provincia, ha pensato bene di fare scorta gratuita di deodoranti, forse immaginando un’estate lunga o un campeggio particolarmente intenso. Poco prima delle 11, ha afferrato 31 stick e, senza nemmeno provare a nasconderli, si è diretto verso l’uscita e poi verso il suo veicolo, pronto per la fuga.
Ma la corsa non è durata molto. Le volanti della polizia, allertate immediatamente, hanno inseguito il camper lungo la statale cittadina, riuscendo a fermarlo poco dopo. All’interno, come previsto, i 31 deodoranti erano ancora lì, integri e (si presume) ancora profumati.
L’uomo è stato denunciato per furto. Nessuna resistenza, nessuna giustificazione apparente. Solo un camper pieno di deodoranti e tante domande.
Ironia a parte, l’episodio fa riflettere. Che spinga una persona incensurata a rischiare una denuncia per pochi euro di merce? Forse la crisi, forse un disagio più profondo, forse una rabbia mal indirizzata. O magari solo un’idea terribile messa in pratica senza pensarci troppo.
In ogni caso, resta il mistero: cosa se ne fa uno di 31 deodoranti? Prevenzione estrema o business alternativo? La polizia indaga. Noi, nel dubbio, controlliamo di avere lo scontrino in tasca prima di uscire dal supermercato.
Nino Valangamani

