Dal 29 marzo al 4 maggio alla chiesa del Suffragio, la prima delle due personali che compongono il progetto espositivo fotografico ‘Esercizi spirituali’: dopo Turriani sarà la volta di Silvano Bacciardi (10 maggio – 15 giugno).
Dal 29 marzo al 4 maggio la chiesa del Suffragio ospita ‘Memento Exstingui’ di Michele Turriani, la prima personale della mostra fotografica in due parti ‘Esercizi spirituali’ che apre la programmazione 2025 della Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive che accoglie le ricerche autonome e parallele di Michele Turriani e Silvano Bacciardi (10 maggio – 15 giugno), due autori che propongono punti di vista inconsueti su spiritualità, tradizione e anelito metafisico attraverso un’interrogazione culturale in senso antropologico. ‘Esercizi spirituali’ è promossa dal Comune di Pesaro, organizzata dalla Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, in collaborazione con Pesaro Musei.
La personale di Michele Turriani presenta tredici fotografie della serie Memento Exstingui; queste non sono mere interpretazioni di dipinti manieristi e barocchi ma vogliono proporre un cambiamento radicale del paradigma classico. La serie è basata su scheletri di esemplari provenienti da collezioni zoologiche di età vittoriana e dei primi del novecento; la sua creazione è infatti stata resa possibile dal supporto del Powell-Cotton Museum di Birchington nel Kent che ospita le raccolte di storia naturale dell’eponimo esploratore. ‘Memento Exstingui’ è frutto di una riflessione sul genere del Memento Mori e delle Vanitas nella storia dell’arte europea. Laddove nell’iconografia storica la dicotomia si risolve nel conflitto tra impulsi naturali dell’esistenza e la razionale e metafisica cognizione della vanità e limitatezza dell’esistenza corporea, Turriani sconvolge il paradigma tradizionale sostituendo al teschio umano quello di un altro animale. Le implicazioni sono molteplici. Innanzitutto, il rifiuto di accettare l’essere umano come avulso dal mondo naturale, come vogliono invece le influenze del dualismo Manicheo e Gnostico nella tradizione Cristiana. Nelle immagini di Turriani il riconoscimento dei diritti dell’individuo viene esteso non solo alle specie più germane – quali i gorilla delle pianure e gli scimpanzé, con le quali gli umani condividono più del 98 percento del DNA – ma anche a Okapi, Tigri, Rinoceronti, Stambecchi, specie di animali molto diverse tra loro ma accomunate tutte dal triste primato di essere sulla lista rossa del pericolo di estinzione; lo stesso titolo dell’evento offre una chiave di lettura del valore simbolico del saggio fotografico.
Turriani indirizza gli spettatori a rivedere le proprie considerazioni esistenziali al di là delle speculazioni metafisiche ed i confini del destino individuale, invitandoli ad abbracciare la propria posizione nel contesto della natura, come rappresentanti di una delle tante specie viventi. La questione esistenziale del Memento Mori non è più così incentrata sulla sopravvivenza della coscienza individuale, ma sulla necessità di riconsiderare l’intero rapporto tra umani e natura. Con le sue opere Turriani propone che il punto di partenza di questo cambiamento di prospettiva sia riconsiderare l’unicità della specie umana e il paradigma, ereditato dall’antico testamento, che l’uomo abbia dominio sul resto del mondo naturale, ma lancia anche un monito circa l’ineluttabile mortalità dell’individuo e l’allarme per la scomparsa di intere specie. Come è consueto nelle Vanitas, i teschi di Memento Exstingui sono contrapposti ad oggetti che simboleggiano la transitorietà, le illusioni e la natura effimera dell’esistenza. Alle consuete cifre canoniche, Turriani ne aggiunge altre che introducono narrative e preoccupazioni moderne, quali riferimenti alla mitologia del cacciatore bianco del secolo scorso, al bracconaggio o al mercato nero attuali. Per l’istallazione pesarese, alla serie ‘Memento Exstingui’ Turriani affianca The Two Thirds Empty Glass opera già esposta alla Royal Academy Summer Exhibition nel 2023, che con la sua austerità completa il percorso iconografico dell’esposizione.
Michele Turriani
(Fano, 1968) Conseguito il diploma in Comunicazione Visiva all’ I.S.I.A. di Urbino è assistente di Jeff Koons a Colonia e di Rob Scholte a Bruxelles e in Giappone. Il suo interesse per la fotografia lo porta a Londra nel 1992, dove stabilisce il suo studio a bordo di una nave faro degli anni trenta. Collabora con case discografiche e l’editoria e si afferma internazionalmente come fotografo pubblicitario. È conosciuto per i suoi ritratti di personalità del mondo dello spettacolo e per le sue serie fotografiche d’autore, che propongono un dialogo con la pittura dei maestri tenebristi.
ESERCIZI SPIRITUALI. UNA MOSTRA IN DUE PARTI
chiesa del Suffragio, corso XI settembre 284, Pesaro
< MEMENTO EXSTINGUI Michele Turriani
29 marzo – 4 maggio 2025
Inaugurazione sabato 29 marzo ore 18
< 1:1 Silvano Bacciardi
10 maggio – 15 giugno 2025
Inaugurazione sabato 10 maggio ore 18
orario venerdì, sabato, domenica e festivi 11 – 17
ingresso con Card Pesaro Musei, gratuito fino a 18 anni
info 0721 387541 | www.pesaromusei.it
Comune di Pesaro

