
PESARO – Alla Galleria Rossini, sabato 29 marzo alle ore 17,30 si inaugura la mostra di pittura “l’abito e il peso della vita” della poetessa, scrittrice e artista pesarese Anna Maria Rinaldini.
Le opere della pittrice saranno introdotte dagli interventi dello psicoterapeuta Andrea Bramucci e dalla pittrice Mara Pianosi che già, l’8 marzo, con il poeta e critico letterario Bruno Mohorovich avevano presentato il nuovo volume di poesie della Rinaldini “Togli l’abito”.
Il libro, edito dalla Bertoni Editore di Perugia col marchio “poesiaedizioni” curato e prefato dallo stesso Mohorovich è anche la chiave di lettura di questa esposizione. Sia le poesie che i quadri, come si evince dal titolo, vogliono essere un invito / monito a tutte le donne a liberarsi da quei condizionamenti sociali che troppo spesso investono il mondo femminile, e non solo.
Come dice la stessa Anna Maria “TOGLI L’ABITO vuol essere un invito all’autenticità, all’essenza, ad essere realmente quelli che siamo o che avremmo voluto essere e a togliere di dosso la crosta maligna che logora i nostri giorni, a togliere l’abito interiore (habitus) che forzatamente ci siamo cuciti addosso, a causa dell’influsso della società, dalla famiglia alla scuola, dall’oratorio alla moda e agli eventi che nel bene e nel male hanno costellato la nostra vita e ci hanno più o meno forgiati.
TOGLI L’ABITO è una sorta di confessione, una sorta di viaggio interiore, avvenuto grazie alla parte sana che ha salvato la mia vita.”
I dipinti, hanno colori tenui che vanno dal rosa all’azzurro all’avana, in una forma astratta e “sospesa” nello spazio rappresentano fogge di abiti privi del corpo quasi ad essere un sogno leggero ove realizzare il proprio libero futuro e, dunque, realizzarsi.
Un intreccio, questo tra poesia e pittura che è sia emotività che passione ed il cui pensiero induce ad una compartecipazione empatica.
Con la sua poetica pittura e la sua poesia pittorica e realista Anna Maria, come scrive nella prefazione il Mohorovich, “apre un varco, uno spiraglio di salvezza e quello che era in principio un urlo, diviene un imperativo che incita alla “ribellione”, al a riappropriarsi della propria essenza di Donna,
“Togli l’abito” infatti, ribalta il senso del tempo vissuto fino ad ora, votato al logorìo che ne frantuma l’anima, che ne calpesta sogni e desideri.”
La mostra sarà visitabile fino al 4 aprile con i seguenti orari : 10.00 -13 / 17.00 -20.00
Ad Anna Maria e a tutte le donne (ed anche uomini), l’augurio di vivere la loro vita nella pienezza del loro essere, coraggiosamente libere da ogni condizionamento imposto dagli altri e, talvolta, anche da loro stesse. Non è facile, ma occorre trovare la forza per riuscirci. Questa forza Anna Maria Rinaldini l’ha trovata in sé, liberando e librando, con quanta voce ha in corpo, la voglia, il desiderio e l’obbligo di libertà, di sentirsi libera, di liberarsi ed amarsi per quello che è e per quello che sarà.
Rosalba Angiuli

