L’arte per un futuro desiderabile: Catterina Seia Accademico d’onore

La presidente del Cultural Welfare Center terrà una lezione all’Accademia di Belle Arti

di Urbino sulle nuove prospettive della formazione artistica              

Urbino, 6 marzo 2025Catterina Seia, co-fondatrice e presidente dell’ente di ricerca CCW Cultural Welfare Center, pioniera nei cross over culturali, sarà insignita del titolo di Accademico d’onore dall’Accademia di Belle Arti di Urbino.

La cerimonia si svolgerà domani, venerdì 7 marzo, alle ore 10.30 nell’aula magna della sede centrale dell’Accademia, in via dei Maceri. Per l’occasione Catterina Seia terrà una lezione su “L’arte per un futuro desiderabile”: un incontro aperto a tutti per parlare di nuove prospettive per la formazione artistica, di educazione al patrimonio e di welfare culturale.

Anche la nostra Accademia ha eletto CCW e Catterina Seia a faro della propria ricerca di una offerta formativa seria e innovativa per i propri studenti – spiega Antonella Micaletti, docente di Storia dell’arte, da sempre impegnata, insieme al Direttore Luca Cesari, nel volgere l’attività dell’Istituzione di Alta Formazione artistica verso la terza missione -. Il welfare culturale intende essere un sentiero che si offre ai passi liberi dei futuri creatori di pensieri e visioni, un percorso lungo il quale offriamo loro l’opportunità di contagiarsi, di alimentare il linguaggio dell’arte con ciò che appartiene a mondi solo apparentemente diversi come quelli della economia, della sanità, del sociale e soprattutto di non temere di essere parte integrante di concreti processi sociali trasformativi”.

Catterina Seia dagli esordi del suo percorso professionale in grandi imprese, che l’ha portata a posizioni apicali, si è occupata di empowerment delle persone, delle organizzazioni, delle comunità come risorsa di benessere, e, dal 2000, è stata promotrice dello sviluppo strategico territoriale attraverso la cultura, cooperando con istituzioni e artisti.

Nel 2009 ha co-fondato la “Fondazione Medicina a Misura di Donna”, ente per l’umanizzazione della cura e dei suoi luoghi.

Dal 2010 ha scelto di dedicarsi all’innovazione sociale a base culturale in contesti ad alta complessità, accompagnando enti pubblici e filantropici nel disegno delle politiche e delle strategie a favore delle fasce più vulnerabili di popolazione.

Dal 2012 è Ambasciatrice del Terzo Paradiso, progetto internazionale del Maestro Michelangelo Pistoletto, che considera il proprio mentore.

Nel 2020 in risposta allo choc pandemico ha co-fondato, con figure di riferimento a livello nazionale nei cross over culturali provenienti da diversi ambiti disciplinari, l’Ente di ricerca CCW-Cultural Welfare Center ETS che presiede, per promuovere la partecipazione e l’espressione culturale come risorsa di salute, partendo dalla costruzione di nuove competenze.

L’espressione welfare culturale indica un nuovo modello integrato di promozione del benessere e della salute degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. Si fonda sul riconoscimento, sancito anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in uno studio rivoluzionario pubblicato a fine 2019, dell’efficacia delle attività culturali e creative come fattore di promozione del benessere individuale (dalla salute fisica alla soddisfazione per la vita) e della coesione sociale, per favorire l’accesso e lo sviluppo di capitale sociale, individuale e di comunità locale.

Sperimentato da almeno 30 anni, soprattutto nei Paesi scandinavi e anglosassoni, il welfare culturale presuppone la collaborazione interdisciplinare e l’integrazione di scopo fra sistemi istituzionali connessi alla salute, alle politiche sociali, alla cultura e creatività. In Italia il ricorso a pratiche di questo tipo è in via di consolidamento negli ultimi due decenni.

Federica Giovannini

Ufficio stampa e Comunicazione

Accademia di Belle Arti di Urbino

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