| Il forzamento della Linea gotica nell’ultima decade di agosto del 1944 avrebbe dovuto concludersi con l’entrata delle truppe alleate nella valle Padana. Ma le case vanno diversamente e gli alleati si fermano sugli ultimi contrafforti appenninici, senza sboccare in pianura; il 13 novembre 1944 un proclama del generale britannico Harold Alexander rivolto ai partigiani dell’Italia settentrionale li invitava a cessare la loro attività e a «fronteggiare un nuovo nemico, l’inverno». Questo libro racconta gli ultimi mesi di guerra in Italia, gli sforzi alleati, la resistenza tedesca, la guerra dei partigiani e dei reparti della RSI. Mesi difficili e sanguinosi, mentre però il fronte italiano perde di importanza di fronte agli sviluppi militari in Europa; e est l’«operazione Bagration», con cui fra giugno e luglio i sovietici entrano in Polonia distruggendo il gruppo armate Centro, a ovest lo sbarco in Normandia, che a fine agosto porta gli alleati a Parigi Gastone Breccia insegna Storia bizantina e Storia militare antica all’Università di Pavia. Ha pubblicato diverse monografi e su testi della cultura bizantina e su battaglie antiche (da ultimo, Il demone della battaglia. Alessandro a Isso, 2023), ma da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo. Esperto di teoria militare, di guerriglia e controguerriglia, è autore di studi sulla guerra di Libia e quella di Corea, oltre ad approfondimenti sui conflitti in Afghanistan, Iraq, Siria e, recentemente, Ucraina. Lo scorso anno ha pubblicato Trafalgar. La battaglia navale, presentato anche a Pesaro in questa stessa serie. L’ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (pp. 390, il Mulino 2024) La presentazione del libro di Gastone Breccia L’ultimo anno di guerra, avverrà giovedì 13 febbraio p.v. alle ore 18,00 nella sala (g.c.) del Consiglio comunale di Pesaro. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti |
| Società pesarese di studi storici |

