Nonostante i rettori degli atenei marchigiani avessero espresso forti timori per l’equilibrio di
un sistema universitario sottofinanziato, nei giorni scorsi la Giunta regionale guidata da
Francesco Acquaroli ha dato parere favorevole per avviare l’iter di autorizzazione per
l’apertura di corsi di laurea di un’università telematica, la Link Campus University.
Dichiara Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra: “Mentre le università
pubbliche sono sempre più sottofinanziate, il Governo si preoccupa di spianare la strada a
università private e telematiche, un enorme business che sacrifica partecipazione e
standard qualitativi in nome del profitto. La giustificazione di Acquaroli, secondo cui la
nuova apertura risponderebbe all’esigenza di formazione di personale medico, è
semplicemente inquietante considerato che diverse inchiesta hanno dimostrato più volte
che le università telematiche spesso non hanno garantito la qualità dell’istruzione e la
correttezza nello svolgimento degli esami.
Siamo completamente contrari ad affidare la formazione dei nostri medici a questa
tipologia di università private, tanto che ci batteremo in questo senso nel provvedimento
sul numero chiuso a medicina in discussione alla Camera. Per questo ho presentato
un’interrogazione alla Ministra dell’Università Anna Maria Bernini perché valuti
l’opportunità di questo ennesimo favore alla formazione privata per ricchi o peggio a quello
che sta diventando un vero e proprio mercato dei titoli d’istruzione”. Aggiunge Giuseppe
Buondonno (Responsabile Scuola e Università di Sinistra Italiana): “Il ‘modello Marche’ di
Acquaroli è chiarissimo e conforme al ‘modello Meloni’ in Italia: trasformare il diritto
universale alla formazione, come alla salute, in un affare per pochi; disinvestire nel
pubblico, per fare spazio al privato. Daremo battaglia, in Parlamento, nella società
marchigiana e nel Paese. Grazie a Elisabetta Piccolotti per l’interrogazione”.
Sinistra Italiana Marche
