

Il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi hanno ricevuto in Comune una delegazione della città di Resita, per la firma del “Documento di intesa per la promozione di forme di cooperazione” con Pesaro. «Un primo passo per far corrispondere, al gemellaggio ecclesiale già in essere tra la parrocchia di Borgo Santa Maria e quella rumena, un gemellaggio istituzionale tra le due città. Il rapporto con Resita è molto forte – hanno detto Biancani e Pandolfi – grazie alle iniziative portate avanti, sin dal 1998, da don Giorgio Paolini. Siamo sempre felici di collaborare ai suoi progetti, spesso rivolti ai giovani, e pensati per il bene della comunità».
Progetti che avranno anche il sostegno del documento volto a “promuovere relazioni, legami di amicizia, forme e progetti di cooperazione nei settori della cultura, della formazione, del turismo, dello sport, dell’ambiente e delle relazioni commerciali” a vantaggio delle reciproche comunità che, come hanno sottolineato il sindaco e l’assessore: «Siamo felici di firmare. È un impegno che ci prendiamo nel portare avanti iniziative nel segno della solidarietà e dalla tutela dell’ambiente. Temi a Pesaro molto cari, soprattutto nell’anno straordinario, appena concluso di Capitale italiana della cultura, che è anche quella, a 360°, della sostenibilità e della tutela dei diritti di libertà e uguaglianza».
Presenti in Comune, 30 ragazzi di Resita che da oggi fino a domenica visiteranno il territorio (come hanno fatto 30 giovani pesaresi, che sono stati nella città rumena a novembre) e prenderanno parte alle iniziative della Diocesi, accompagnati, per la parrocchia pesarese, da don Giorgio Paolini e, per la delegazione rumena, da padre Nicolae Chiosa, ispettore regionale per la religione in Romania, da Petru Belciu, vice ispettore regionale per la religione in Romania e da padre Damaschin.
Biancani e Pandolfi concludono sottolineando che «è importante incentivare gli scambi culturali tra i giovani, come fatto per quelli di Pesaro e Resita, soprattutto in un momento come l’attuale, in cui sembrano prevalere politiche che incentivano la costruzione di barriere e divisioni non solo fisiche».
Comune di Pesaro
