Soprattutto il vento ha creato oggi notevoli disagi nelle Marche. In provincia di Ancona si sono avuti una sessantina gli interventi. Alberi caduti in zona Senigallia (Sant’Angelo), Jesi (Zona Murri e Gallodoro), Ancona (Pietralacroce, via del Conero e Portonovo). A Senigallia, Cingoli (Macerata) Carassai (Ascoli) e Monte San Giusto (Macerata) Coc aperti in via prudenziale. Nel pesarese gli interventi dei Vigili del Fuoco sono stati numerosi, ed altrettanti nella provincia intera. Già quasi una sessantina ma molti sono in coda e continuano ad arrivare segnalazioni da parte dei cittadini. Nove le squadre impegnate sul territorio. Gli interventi e le segnalazioni riguardano principalmente piante cadute o pericolanti. Non risultano esserci strade interrotte, così come non si registrano feriti o veicoli danneggiati. Anche ad Ascoli Piceno, Macerata e Fermo il maltempo non ha dato tregua. Gli interventi dei vigili del fuoco continuano da ore. La pioggia abbondante caduta durante tutta la giornata e l’innalzamento del livello dei fiumi e dei fossi a Senigallia (Ancona) ha portato ad aprire il centro operativo comunale (COC) nel pomeriggio di oggi. In almeno due comuni delle valli Misa e Nevola si è registrato il superamento della soglia di allarme, come a Pianello di Ostra (Ancona), una delle località più colpite dall’alluvione del 2022,e a Bettolelle di Senigallia, ma preoccupazione c’è stata anche a Serra de’ Conti e Barbara (Ancona). In quest’ultimo comune, a causa delle forti precipitazioni e della preoccupante situazione del fosso, la strada contrada F.lli Kennedy è stata chiusa, come riportato sui canali social dell’ente nel messaggio dello stesso sindaco di Barbara Massimo Chiù. Le criticità sono però limitate. Nel Senigalliese si registrano cedimenti di rami e alberi e la presenza di fango in alcune strade di campagna. Il livello del fiume Misa è di 3,10 metri ma in calo. Il monitoraggio dei livelli del reticolo idrografico continuerà per tutta la nottata, fino al diminuire degli eventi meteorologici annunciati con il bollettino della protezione civile regionale di ieri.
Nino Valangamani

