I rifiuti trasformati in opera d’arte

I rifiuti trasformati in opera d’arte: il recupero inteso non solo come buona pratica del riuso, ma come modo per rendere immortale la materia attraverso l’arte. Grazie a SCART, Progetto Artistico del Gruppo Hera, vengono realizzate opere e installazioni fatte al 100% di rifiuti. In questo caso gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze hanno realizzato quattro opere in mostra nella Sala Laurana del Palazzo Ducale di Pesaro, che raffigurano personaggi sportivi italiani. Il ginnasta Yuri Chechi, realizzato con ritagli di tessuti, scarti di pelle, accessori di moda e bottoni; il portiere Dino Zoff, realizzato con ritagli di palloni da calcio, di tessuti e di cuoio, frammenti vitrei e di plastica, la sciatrice Sofia Goggia, realizzata con scarti di pelle, ritagli di tessuti, parti di accessori di moda e scarti di plastica, tutte opere di Chiara Gulmini, mentre lo sciatore Alberto Tomba, realizzato con scarti di pelle, ritagli di tessuti plastici, cerniere e scaglie in plastica, è opera di Anita Penna.

MASSIMO MAGI

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