
La variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026, la variazione al Bilancio di previsione finanziario 2024-2026, e l’aggiornamento della mappa delle localizzazioni per l’installazione degliimpianti di telecomunicazioni (anno 2024). Questi alcuni dei temi trattati nel Consiglio comunale di oggi pomeriggio.
DELIBERAZIONI
La prima delibera votata dal Consiglio (19 favorevoli, 9 contrari, 1 astenuto) è quella sul “Riconoscimento di debito fuori bilancio” presentata dall’assessora alla Sicurezza Sara Mengucci: «Si tratta di una sentenza di un giudice di pace di Capri, l’oggetto sono due vecchi verbali del 2016 in cui si annulla l’ordine di ingiunzione per problematiche procedurali sulla notifica del verbale. Il pagamento è di circa 393 euro, la proposta di delibera prevede il riconoscimento di questo debito fuori bilancio».
Si è poi passati alla discussione (e approvazione; la delibera ha ottenuto 20 sì; 9 gli astenuti) della “Variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026 e aggiornamento Dup”. A presentarla è stato l’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi che ha detto: «Sociale, scuola e straordinaria manutenzione. Quello del Comune di Pesaro è un Piano triennale delle opere che raggiunge oggi con la variazione da 1,2 milioni, la cifra record di 159milioni di euro di cantieri. Con quest’ultimo intervento torniamo a dare risposte in ambito sociale, educativo e di cura della città».
Scuola. «Rientrano nella variazione i 107.520€ di nuovi contributi che portano a 767.520€ l’importo complessivo di risorse destinate ai “Lavori di ristrutturazione con ampliamento dell’elementare in via Fabbri a Monteciccardo”. «È uno dei davvero tanti interventi di edilizia scolastica che stiamo portando avanti e che, in questo caso, si pone come obiettivo principale quello di garantire questa scuola come presidio della comunità». Con i 767mila euro, «andremo a realizzare un ampliamento e una redistribuzione degli spazi interni dell’edificio, per rendere la scuola più viva» spiega Pozzi. Sarà realizzato un nuovo edificio di circa 17 x 7,5 m nel lato sud-ovest della struttura esistente. L’intervento restituirà aule più ampie e una nuova sala insegnati; rinnoverà i servizi igienici esistenti e i relativi impianti; darà nuovi servizi igienici al primo piano; realizzerà, al piano seminterrato, un nuovo locale refettorio.
Sociale. «Oltre 1,3 milioni di euro di interventi ottenuti grazie ai bandi PNRR sociale che ci permetteranno di riqualificare due immobili – l’ex caserma Polfer e l’immobile di largo Ascoli Piceno – per migliorare delle strutture dedicate ad accogliere i più fragili» sottolinea l’assessore. Sarà così per la “Stazione di posta– centro servizi per il contrasto alla povertà” «che realizzeremo nell’area della stazione ferroviaria”, per un importo complessivo dell’opera, in relazione ai maggiori costi rilevati in sede progetto esecutivo, di 969.170 € (progetto finanziato dal PNRR Sociale). Offrirà spazi in cui saranno forniti servizi integrati e spazi dedicati a un’accoglienza breve notturna per le persone senza fissa dimora; l’obiettivo è ospitarne 87 nell’intero periodo della progettualità». Ulteriori risorse, «anche in questo caso necessarie a causa dell’aumento dei costi dei materiali» andranno anche all’immobile in largo Ascoli Piceno «che destineremo – dopo l’intervento di riqualificazione che oggi sale a 374.450 € – ad abitazioni dotate di adattamento spazi, domotica e assistenza a distanza che saranno destinate a persone con disabilità grazie ai fondi del PNRR sociale intercettati. L’obiettivo è dare risposta a 12 persone».
Infine una straordinaria manutenzione: i lavori alla copertura della chiesa di Sant’Ubaldo. «Con i 160.000€ di risorse comunali, quello che è sempre stato visto come un “retro” del Comune ora riacquisterà la giusta dignità che spetta a questo edificio, tra i simboli della città che riconsegneremo ai cittadini per raccontare al meglio la sua storia» spiega Pozzi. È un intervento «che nasce dopo un’emergenza seguita al vento forte che ha causato distaccamenti che hanno reso pericoloso il fabbricato posto al centro di una serie di servizi della pubblica amministrazione» che, continua Pozzi, «sosterrà il progetto più ampio che prevede di ripensare la funzionalità di largo Mamiani: dal retro del Comune a una nuova piazzetta da vivere e custodire, a pochi passi da quella principale della città».
GLI INTERVENTI
Marinucci per un’osservazione sulle modalità di voto: «Basito, sbagliato votare i 4 interventi insieme: sembra una “macedonia”. In più vorrei che le commissioni si riunissero in presenza e con orari adeguati».
Bernardi: «Le commissioni on line sono lecite, e sono comode per studenti e lavoratori. Durano poco se non si fanno domande, che si pongono solo in Consiglio comunale. È una questione di scelte».
Mattioli: «Avevo suggerito il recupero della chiesa di Sant’Ubaldo; sono contenta di essere stata ascoltata. L’intervento permetterà di riaprire una delle cappelle più belle che abbiamo nel territorio; quando l’abbiamo fatto in occasione delle giornate FAI, c’è stata una fila lunga fino a piazza del Popolo. La chiesa è un punto fondamentale della storia pesarese, sono soldi spesi bene così come quelli destinati agli interventi per le persone con disabilità».
Marchionni sull’intervento della scuola di Monteciccardo, si è detta«Basita per la quantità di risorse investite per l’opera a fronte dei bambini che frequenteranno quelle aule: sono 4 gli iscritti attuali alla prima elementare; 8 quelli del prossimo anno scolastico». «Non si deve per forza partecipare a tutti i bandi» e poi «davvero il gioco vale la candela?» La consigliera ha mosso anche critica «sul tema del verde e dell’impatto della scuola».
Fabbri: «D’accordo sull’ampliamento della scuola di Monteciccardo, perché sempre più famiglie scelgono di abitare nel nostro entroterra. L’Amministrazione deve avere la visione di un buon padre di famiglia: servono strutture, posti di ritrovo, per non far morire un territorio. Il Comune di Pesaro lo sta facendo. Altresì d’accordo per la riqualificazione dell’area di Sant’Ubaldo, un’ottima scelta».
Alessandroni ha portato l’esempio della scuola di Santa Maria dell’Arzilla per chiarire che «da una situazione di partenza che sembra critica si possano ottenere dei punti di forza». «Abbiamo vissuto 16 anni fa gli stessi dubbi e tensioni che pone Marchionni; e le criticità sono diventate un arricchimento: all’epoca abbiamo unito le classi durante le lezioni che ne permettevano la coesistenza. È stato un elemento educativo fondamentale». Inoltre, «la scuola è elemento di coesione, socialità, relazione e sopravvivenza dei piccoli borghi di periferia. La recente riqualificazione dell’edificio dell’Arzilla è stata una conferma di questo, perché la scuola ha visto crescere i suoi numeri».
Montesi: «Interventi su servizi sociali importanti, frutto di un grande lavoro degli uffici, che vanno a sostegno di famiglie e bambini che ne hanno grande necessità. La stazione di posta darà servizi, fornirà un centro di assistenza per senza fissa dimora, una grande risposta a persone che davvero hanno bisogno di aiuto». Sulle manutenzioni in largo Ascoli Piceno: «L’intervento viene fatto su 2 piani, garantendo l’accessibilità necessaria». Infine, «La Commissione 5 non ha problemi a riunirsi in presenza o in forma mista».
Dallasta: «Favorevoli solo sull’intervento in largo Ascoli Piceno, quell’edificio è già in parte adibito per lo scopo che poi si andrà a sviluppare in futuro per esigenze leggermente diverse. Non siamo favorevoli all’intervento sullo stabile ex Polfer della stazione, non lo riteniamo idoneo per i servizi sociali».
Dominici: «Quando si investe su una scuola è sempre positivo. Fa parte di un progetto a lungo raggio, per far riprendere vita a zone e a un territorio, come quello di Monteciccardo».
Andreolli, sul Sant’Ubaldo ha detto:«L’intervento dovrà considerare anche gli spazi adiacenti, altrimenti diventerebbe un progetto a metà». Su Monteciccardo: «Premesso che i soldi sull’edilizia scolastica non sono mai sbagliati, bisogna però mettersi nell’ottica che, considerato che non siamo più davanti a stagione di investimenti stratosferica, gli investimenti devono essere oculati. Si decida prima cosa fare e poi quanti soldi investire; non viceversa».
Perugini: «C’è una linea ben chiara rispetto agli interventi che si fanno in una variazione: la valorizzazione del patrimonio pubblico esistente, culturale, manutenzioni sul patrimonio scolastico. Trovo spiacevole vedere come l’opposizione non accetta la coerenza di certi interventi, pur di votare contro».
Lugli: «Rispettiamo l’impegno preso con la comunità di Monteciccardo, soddisfiamo la sua richiesta di aiuto. Non siamo in un consiglio di amministrazione, è nostro compito dare speranza e opportunità. E per farlo si deve investire in modo giusto. Se da un territorio togliamo la scuola lo desertifichiamo».
Si è parlato poi di antenne con la delibera presentata dall’assessora all’Ambiente e Sostenibilità Maria Rosa Conti per l’“approvazione aggiornamento mappa delle localizzazioni per l’installazione degli impianti di telecomunicazioni – anno 2024” che ha ottenuto 19 voti favorevoli (la minoranza è uscita dall’aula al momento del voto). Conti ha spiegato: «È il primo aggiornamento della mappa delle localizzazioni, come previsto dal Regolamento che il Consiglio comunale ha approvato a dicembre 2023. Entro il 31 marzo di ogni anno i gestori presentano le proposte di localizzazione delle antenne (areali di ricerca). Contestualmente il Comune ha incaricato la società Polab di fare un’analisi di tutto il fondo elettromagnetico presente nel territorio, individuando siti che rispondono a queste esigenze in modo tale che in prossimità di questi areali di ricerca, se ci sono dei siti pubblici, il Comune può obbligare il gestore a posizionare l’antenna solo ed esclusivamente in quel luogo». L’assessora ha ripercorso le tappe di partecipazione che hanno portato alla delibera presentata oggi in Consiglio, ricordando anche che nel sito del Comune di Pesaro sono riportati gli aggiornamenti della MAPPA. «L’aumento previsto quest’anno è di soli 5 siti pubblici, a fronte di circa 30 richiesti da parte dei gestori». La delibera prevede anche di accogliere le osservazioni pervenute rispetto dalla proposta di stralciare dalla “mappa delle localizzazioni” le due ipotesi di localizzazione di via Adda e di via Scrivia (aree pubbliche).
GLI INTERVENTI
Marchionni, nel riferirsi a una frase riportata nella delibera, ha detto: «Ci sono dei consiglieri che hanno un privilegio ben preciso e questo significa che non tutti siamo uguali. È un problema per la democrazia e di come viene gestita l’aula». E ancora, «È esattamente una questione politica».
Malandrino: «Ci vorrebbe rispetto non solo quando qualcuno si trova all’angolo. I refusi cominciano a essere un po’ troppi. Ci vorrebbe più serietà». Sul contenuto, «Sono consapevole che nel quadro normativo nazionale ed europeo la miglior cosa che può fare il Comune è quella che è stata fatta. Non possiamo impedire alle società di presentare piani per l’installazione di nuove antenne».
Lugli: «L’opposizione ha sempre dato un contributo corretto, fornendolo con proposte e critiche costruttive. Siamo qui per discutere un documento importante su cui c’è attesa. Non dirottiamo la discussione su un errore che è già stato compreso; concentriamoci sui contenuti».
Andreolli: «Ci sono questioni di merito e di metodo». Sulla prima, «il tema è importante, è stato posto in maniera corretta e con un lavoro serio». Sul metodo, «oggi è stato scritto che c’è la possibilità – che era a me ignota- che dei gruppi consigliari, possano richiedere incontri privati con la struttura tecnica per potersi formare una piena legittimazione sui documenti. Non ne ero a conoscenza; ne farò tesoro per le prossime delibere».
Dallasta: «Sarebbe interessante sapere se tra i vari soggetti coinvolti per la localizzazione ci sono anche i Comuni confinanti con i nostri territori»
Gambini sulla frase citata dalla minoranza: «Non mi sembra un grande scandalo. La riunione di maggioranza non è un assembramento carbonaro: è una partizione del consiglio prevista dal Regolamento che indica, tra i diritti dei consiglieri, quello di riunirsi anche in non plenarie. Non c’è nulla di scandaloso nel fatto che la maggioranza incontri i tecnici, mi aspetto che anche la minoranza lo faccia. Sarebbe scandaloso se fosse impedito di fare riunioni dopo che questa le ha richieste; o di non aver avuto informazioni a supporto per la comprensione di una delibera».
Fabbri: «Complimenti, questo lavoro è stato fatto ad opera d’arte. Il mio appoggio è totale».
Boresta: «Ringraziamo la Commissione per il grande lavoro fatto, ma non è serio neppure tentare di confondere i livelli. Parlare di riunione di maggioranza o minoranza o di richieste di chiarimenti ai tecnici è tutt’altra cosa rispetto all’istituzionalizzazione di una riunione di maggioranza su una delibera».
Marinucci: «Ringrazio l’assessora che ci ha messo il cuore, ma il modus operandi non è condivisibile».
Sono stati 21 i voti favorevoli (9 contrari) per la “Variazione al Bilancio di previsione finanziario 2024-2026”. Così l’assessore Riccardo Pozzi: «Con questa ultima variazione di bilancio del 2024, portiamo la parte corrente a 146 milioni di euro, valore mai raggiunto prima, che rappresenta la ricchezza della città e dei suoi cittadini. La proposta prevede un ulteriore stanziamento di 2,5 milioni di euro: 1,5 milioni per la parte corrente; oltre 600mila per gli investimenti».
Sulla parte corrente. «Le risorse vengono da: una gestione prudente, in fase di stesura, del Bilancio; un’azione forte contro l’evasione e volta all’accertamento e al recupero dei crediti. Derivano anche da scelte passate che devono proseguire. Parlo ad esempio di quelle che permettono oggi al Comune di riscuotere stabilmente il canone di occupazione del suolo pubblico più di quanto facesse 5 anni fa. Riusciamo a farlo perché l’Amministrazione ha incentivato le attività a utilizzare maggiormente i propri spazi, specialmente quelli esterni. Il Comune riscuote anche più tassa di soggiorno, il cui risultato supera, per la prima volta, la previsione grazie alle scelte fatte per la città che hanno portato, con Pesaro 2024, a un numero di visitatori mai avuti».
«Sono scelte che vanno in una direzione chiara – continua l’assessore -: Pesaro non può permettersi di fermare la sua vivacità e di dare risposte». Risposte che devono proseguire in ambito culturale. «Con la variazione prevediamo un altro anno di servizi a favore dell’Ente Olivieri, i cui tesori sono temporaneamente spostati in un deposito specializzato a Monsano, per consentire i lavori su Palazzo Almerici». «Altre risorse copriranno altri due importanti interventi aggiunti in questa annualità: l’allestimento della mostra di Vangi al Centro Arti Visive Pescheria e i Tour Capitali che hanno permesso a oltre 2000 persone di visitare Rocca Costanza». Tra le altre misure risultato di progettualità del servizio Turismo e Cultura, «ci sono i 170mila del bando della Regione per la digitalizzazione dell’offerta turistica».
«Pesaro – continua l’assessore – continua a investire tanto in manutenzione ordinaria e straordinaria, in 5 grandi ambiti». Il primo, le scuole: «Stanziamo 20mila euro per interventi di piccole manutenzioni nelle elementari; 30mila per una migliore accessibilità del futuro polo 0-6 di via Rigoni». Il secondo, i presidi di socialità e per le fragilità nei quartieri: «Abbiamo deciso di acquistare la tensostruttura del centro socio-culturale di Vismara, unico presidio di socialità della zona a cui abbiamo restituito gli spazi tolti con la scuola “temporanea” (spostata per i lavori all’Anna Frank, ndr); nuove risorse anche per proseguire gli investimenti ottenuti per l’edilizia residenziale pubblica a Roncaglia; daranno risposta a 4 nuclei familiari e saranno al piano terra un presidio sociale per il territorio». Rientrano in questo ambito anche gli interventi per la povertà estrema (31mila euro) e i 5600 euro per continuare l’attuazione del PEBA. Il terzo, strade ed emergenze. «Qui rientrano i 25mila euro per la progettazione di un intervento, a breve, che si è reso necessario su strada dell’Angelo custode asse importante della città che va ripristinato dopo la frana; rientrano anche gli ulteriori 5000 euro per la Protezione civile». Il quarto, manutenzioni e cura del verde: «A cui destiniamo i 573mila euro che riconosciamo ad Aspes per gestione del verde in città; le risorse per la chiesa di Sant’Ubaldo e per gli altri fabbricati della città, come quei 240mila euro che integreranno i finanziamenti per l’Osservatorio Valerio per restituire piena fruibilità a un polo scientifico di grande rilevanza». Quinto ambito, «le manutenzioni sportive, che contano 160mila euro dii manutenzioni straordinarie in città (per il Padiglione F di Campanara, altri impianti, e le ulteriori risorse che integrano il cluster dedicato al basket). Questa variazione va negli assi incardinata nelle linee programmatiche del sindaco che vedono una città che continua a investire sulla sua vivacità ma che, contemporaneamente, dà risposte importanti anche sulle manutenzioni ordinare e straordinarie».
GLI INTERVENTI
Redaelli: «Non vedo una grande visione di insieme nelle variazioni di bilancio fatte. La narrazione di una Regione e di un Governo cattivo non serve, perché poi arriva una variazione dove c’è un milione in ingresso. Meglio ragionare su come sono state spese le risorse fino ad oggi, perché forse sono state spese male».
Mattioli: «I tagli sono reali, la legge di Bilancio ci dà ragione. Non abbiamo chiuso porte alle associazioni che ci chiedono aiuto. Mi preme ricordare che i lavori che effettuiamo su Osservatorio Valerio, Monteciccardo e Sant’Ubaldo sono delle manutenzioni molto importanti. Fa sorridere che l’opposizione vota contro alla costruzione di una scuola per Monteciccardo, e poi ci accusa di non rispettare i termini».
Dominici: «Ribadisco l’importanza di questa variazione, continuiamo ad investire sulle scuole. L’accesso della Scarabocchio è funzionale ad un progetto educativo più ampio, che copre anche la necessità di avere asili nido. In più si migliora la viabilità e la sicurezza della zona».
Rocchi: «Le richieste di questi stanziamenti non pregiudicano gli equilibri. Questo mette in evidenza il buon andamento delle entrate sia per le capacità del nostro Comune di attrarre bandi e cofinanziamenti, sia per la fedeltà fiscale dei pesaresi».
Marinucci: «Non ho bocciato la scuola di Monteciccardo, non ho votato per alcuni aspetti tecnici perché conosco la zona. I problemi sono ben altri, come i trasporti. Bisogna lavorare con criterio».
Perugini: «Una variazione che ci permette di intervenire su attività che dobbiamo fare durante l’anno, a seguito di risorse che incameriamo. È chiaro il principio con cui abbiamo deciso di costruire questa delibera. La fedeltà fiscale dei pesaresi (85%) viene anche dal fatto che danno un riscontro positivo sui servizi erogati dal Comune. Dobbiamo fare di più sul recupero dell’evasione. Bene anche la capacità di attrarre risorse».
Malandrino: «Non vedo perché si debba sminuire chi rappresenta una buona parte dei pesaresi con questo ribadire, dalla maggioranza, “sshh, avete preso il 35% dei voti” a chi come noi, studia e si informa per portare il proprio contributo, magari con una visione diversa del sindaco, ma che va comunque rispettata».
Marchionni: «Il 35% non è poca roba”; fosse anche un solo cittadino che non ha dato il voto all’Amministrazione che governa va rispettato. Daremo voto contrario, anche solo per il “terrore” che ho sentito paventarsi dall’altra parte dell’emiciclo: mi auguro non ci troveremo di fronte a quello che sarebbe un drammatico epilogo del 2024 causato dall‘aumento delle tasse».
Bernardi: «Sentire che stiamo facendo terrorismo psicologico affermando che ci saranno i tagli non va bene, perché i tagli ci sono e sono tanti. Banalmente bisognerebbe chiedere al Governo di prendere le responsabilità delle proprie scelte».
Il sindaco Biancani poi risponde all’opposizione: «Siamo qui da 6 mesi e abbiamo già fatto 2 variazioni di Bilancio con 160mila destinati agli impianti sportivi e alle scuole; 570mila euro destinati al verde; 55mila euro per la riqualificazione delle case popolari e circolo di Roncaglia; 240mila euro per la riqualificazione dell’Osservatorio Valerio; 70mila euro per le mostre dei Maestri Vangi, Piattella, Bruni e Bertini; 30mila euro per migliorare l’accessibilità della scuola di via Rigoni, nel lato di strada in via Lucio Accio che sarà utile a decongestionare il traffico. Inoltre, la prossima settimana uscirà il bando per il concorso di idee relative a viale Trieste (50mila euro). Tutte queste azioni, e molte altre, rappresentano una visione reale e concreta, un modo per dare risposte ai cittadini. Abbiamo cantieri da decine di milioni di euro che dobbiamo concludere e per noi quella è una grande sfida, se non la più importante. Questa è un’Amministrazione che ascolta avendo ben chiara una visione di città. Ritengo che le nostre priorità siano le manutenzioni delle strade, del verde, delle scuole cercando di tenere alta la bandiera della cultura in città, ma se l’opposizione pensa che questi sono soldi buttati al vento, ce ne faremo una ragione».
Comune di Pesaro
