“Per te, Marcello”, a 30 anni dalla scomparsa di Stefanini un convegno per «ripercorrere la vita, le battaglie, la visione e il lascito ideologico e materiale di una figura umana e politica che ha segnato la città» sottolinea Belloni

“Per te, Marcello”, a 30 anni dalla scomparsa di Stefanini un convegno per «ripercorrere la vita, le battaglie, la visione e il lascito ideologico e materiale di una figura umana e politica che ha segnato la città» sottolinea Belloni

Il presidente del Consiglio comunale presenta l’appuntamento che si terrà venerdì 29 novembre, alle ore 17, nella sala consiliare insieme ai colleghi politici, alla famiglia, agli amici dell’ex sindaco e tanti cittadini. In conclusione la videointervista a Massimo D’Alema

È “In ricordo di Marcello Stefanini, a 30 anni dalla scomparsa” il convegno “Per te, Marcello” in programma venerdì 29 novembre, alle ore 17, nella sala del Consiglio comunale di Pesaro. Un appuntamento promosso dal Comune di Pesaro – Presidenza del Consiglio comunale, in collaborazione con ISCOP – Istituto di storia contemporanea di Pesaro e Urbino, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Centro Studi Marcello Stefanini e Fondazione XXV Aprile.

«Insieme a tanti ospiti – dice Enzo Belloni, presidente del Consiglio comunale – ripercorreremo la storia, le battaglie, la visione e il lascito ideologico e materiale di Stefanini, a 30 anni dalla sua scomparsa e a 50 dalla sua esperienza di sindaco di Pesaro che ha segnato la storia politica e amministrative della nostra città. L’eredità di Stefanini, personaggio di rilievo della storia politica pesarese, può ancora ispirare il nostro lavoro al servizio dei cittadini per la sua visione innovativa e lungimirante nel campo dell’istruzione, della cultura, delle scuole materne, dell’edilizia scolastica e della politica urbanistica intercomunale».

Il programma del pomeriggio prevede i saluti istituzionali di Andrea Biancani, sindaco di Pesaro, di Belloni e di Serena Boresta, vicepresidente Consiglio comunale. A seguire sarà “La figura politica di Stefanini” relazione a cura dello storico Marco Labbate, vicedirettore Iscop. Prenderanno poi la parola Matteo Sisti, archivista Iscop, per illustrare la donazione, fatta dalla famiglia, dell’archivio e delle foto digitalizzate di Stefanini, all’Istituto; Fabrizio Battistelli, presidente Ente Olivieri, parlerà della donazione delle foto originali della famiglia al Fondo fotografico della Biblioteca Oliveriana.  

Il pomeriggio proseguirà con il talk, moderato dalla giornalista Silvia Sinibaldi, caposervizio Corriere Adriatico, insieme a Franco Sotte, già Ordinario di Economia e Politica Agraria all’Università Politecnica delle Marche, a Giorgio Tornati, ex sindaco di Pesaro e amico e a Franco Bertini, giornalista ed ex giocatore di basket.

A concludere l’appuntamento sarà la videointervista a Massimo D’Alema.

BIO MARCELLO STEFANINI

               Sindaco di Pesaro negli anni Settanta
               Segretario regionale del Pci dal 1978
               Responsabile nazionale dell’agricoltura (Pci / Pds)
               Eletto alla Camera nel 1987 e al Senato nel 1992
               Tesoriere del Pds nel 1989

Nato a Comunanza (provincia di Ascoli Piceno) l’11 gennaio 1938, secondo e unico maschio di una famiglia composta da quattro figli, il padre Pompeo Stefanini maresciallo dei carabinieri, la madre Ausilia Battistelli casalinga. A 12 anni si trasferisce a Pesaro con la famiglia e compie i suoi studi al Liceo scientifico Marconi. È in quell’ambito che matura la propria coscienza sociale, cresce la sua curiosità e passione per i temi civili e politici che sempre lo accompagneranno. Dopo la prematura morte del padre, Marcello può proseguire gli studi grazie all’aiuto della madre, delle sorelle e da un piccolo introito che gli riconosce la squadra di pallacanestro in cui gioca. È la mitica Victoria Libertas Pesaro di Agide Fava e di campioni come Sandro Riminucci e Franco Bertini. In questi anni si laurea alla facoltà di Agraria all’università di Perugia con una tesi su ‘Il pero “Angelica” e le possibilità di estensione nel territorio pesarese’. In seguito al dottorato si pone la scelta: sfruttare la laurea per intraprendere un lavoro redditizio o seguire il suo impegno nella politica attiva. Decide per quest’ultima. Nel 1963 fonda insieme a Giorgio Tornati il Circolo Gramsci, vero e proprio crogiuolo per la futura classe dirigente pesarese. (riferimento a “Politica come progetto” Convegno dell’Istituto Gramsci del ’96). Si iscrive al Partito Comunista Italiano. Diviene assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del comune di Pesaro poi, nel 1970 sindaco della città fino al 1978. Sono anni speciali per le amministrazioni di sinistra e per Pesaro in maniera particolare, che emerge nelle cronache nazionali come laboratorio di sperimentazione amministrativa, urbanistica, della comunicazione di pubblica utilità, facendo diventare Pesaro un punto di riferimento non solo nelle Marche. Nel 1979 è segretario regionale del PCI e consigliere regionale nel 1980 (riferimento convegno). Nel 1986 viene chiamato a ricoprire l’incarico di responsabile della Commissione Agraria Nazionale del Pci. Questo incarico lo rende particolarmente felice, ritorna la sua competenza di agronomo e mette a frutto la conoscenza della dimensione politica e progettuale con la conoscenza specifica derivata dai suoi studi. Scrive il libro la ‘La risorsa agroverde’ (esiste un video sulla sua attività in questo settore). Nel 1987 è eletto alla Camera dei Deputati. Lascia la Commissione Agricoltura per diventare tesoriere del Pds e membro della segreteria nazionale del partito, un ruolo nuovo nato con il Pds in cui l’aspetto amministrativo si lega maggiormente con quello politico. E’ in questi anni che comincia la stagione di “mani pulite”. Marcello ne è coinvolto per il ruolo che ricopre, ma lo strazio di sentirsi chiamato in causa per atti illegali, lo ferisce profondamente, porta avanti con correttezza e profondo senso del dovere il suo compito si mette da subito a disposizione dei magistrati per chiarire qualsiasi dubbio. Ma il suo fisico ne risente. Muore il 29 dicembre 1994. Ogni suo coinvolgimento sarà fugato dalle indagini e verranno via via archiviati i casi che lo vedevano coinvolto: non per morte sopraggiunta ma per inconsistenza delle accuse.

Comune di Pesaro

Lascia un commento