Cosa c’è Dop

Cosa c’è Dop a Mercatino Conca

“Passaggi e paesaggi” sono i tesori di Mercatino Conca che, per essere autenticamente apprezzati, richiedono una gentile attenzione. Un paese laborioso fondato il 29 gennaio 1508, quando Guidobaldo I di Montefeltro, duca di Urbino, emesse un decreto con il quale autorizza la Comunità di Monte Grimano a tenere nella piazza del nascente borgo, denominato in quel tempo Genga del Mercato, i mercati settimanali del venerdì e le fiere di bestiame del Venerdì Santo, di Sant’Ubaldo e di San Pietro.

Il resto fu opera della sua strategica posizione di fondovalle. Il paese si sviluppa al centro di un trivio di strade che conducono alla Repubblica di San Marino, a Carpegna, a Macerata Feltria, alla vicina Romagna e a San Leo. Terre di “Passaggi” con il suo ponte a sei arcade e di “Paesaggi” poiché unisce il dolce e aspro collinare.

Un luogo di bella narrazione dove “Cosa c’è Dop” fa tappa con una degustazione guidata a base di formaggi, prosciutti, olio evo, birre, vino e non solo organizzata da Pesaro 2024 e Food Brand Marche con il gastronomo e sommelier della fondazione Bibenda, Otello Renzi.

Venerdì 29 novembre alle 18, “Cimos Bar” – Info: 3311651288

Sabato 30 novembre, alle 18.30, “Bar Roma” – Info: 3318721977

Due altri punti di ritrovo della rete dei “100 locali” che contribuiscono a promuovere le iniziative in programma per Pesaro Capitale della cultura 2024, diventando un vero e proprio punto informativo della “Settimana da Capitale” del Comune. Un movimento di luoghi orgogliosamente di aggregazione, di racconti del presente e di memoria del passato che alimentano la vera e bella storia delle loro comunità. Una rete di luoghi “caldo” dove incontrare la way of life di ogni angolo della provincia.

Cosa c’è Dop a Pietrarubbia

Oscilla tra sacro e profano, il borgo in assoluto più antico del Montefeltro. Il cuore rosso di Pietrarubbia (Petra Rubea, toponimo ereditato dal colore delle sue pietre) batte tra il sacro della torre campanaria a cui Tonino Guerra dedicò una poesia e il profano della leggenda che vede nella massa rocciosa di Pietrafagnana, un’imponente mano pietrificata, e nella roccia che si erge il Dito minaccioso del Diavolo; o nella sfida tra il complesso monumentale di Sant’Arduino dirimpettaio all’unica torre del castello sopravvissuta all’usura del tempo. Un cuore rosso di natura e pulsante d’arte. Il paese è tale quale ad un bastione che vigila sulla natura incontaminata del Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello e batte – e forte – al ritmo del Tam, l’arte di trattare i metalli, la scuola-museo fondata nel 1960 dallo scultore Arnaldo Pomodoro.

Ed è in questo luogo di alta narrazione che Pesaro 2024 e Food Brand Marche organizzano una degustazione guidata a base di formaggi, prosciutti, olio evo, birre, vino e non solo.

Con il gastronomo e sommelier della fondazione Bibenda, Otello Renzi

Venerdì 22 novembre, ore 18, “Il Baretto” – Info 339 8926134

Un luogo che fa parte della rete dei “100 locali” che contribuiscono a promuovere le iniziative in programma per Pesaro Capitale della cultura 2024, diventando veri e propri punti informativi della “Settimana da Capitale” del loro Comune. Un movimento di luoghi orgogliosamente di aggregazione, di racconti del presente e di memoria del passato che alimentano la vera e bella storia delle loro comunità. Una rete di luoghi “caldo” dove incontrare la way of life di ogni angolo della provincia.

Anuska Pambianchi

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