
Vorrei tanto comperarmi un paio di scarpe comode, come si chiamano adesso? Sneakers! Sì mi piacerebbero proprio, mi piacerebbe anche una felpa morbida e calda ed un piumino avvolgente. Vorrei andare dal parrucchiere e tagliare i capelli all’ultima moda, ma li lascio crescere in maniera selvaggia e li lascio anche imbiancare. Mi lavo senza usare il sapone e attacco la lavatrice senza usare il detersivo. Non so’ più cos’è un profumo.
Spesso non riesco a fare la spesa, non riesco a prendere le medicine, non faccio nemmeno più i controlli di ruotine, perché non ho più i soldi per pagarli.
Riscuoto la pensione il primo del mese e già devo dare via talmente tanto tra: affitto, cibo, bollette, medicine che dopo due o tre giorni sono già senza soldi, non mi resta più niente e devo farmi venire un’idea per procurarmi il cibo e qualcosa d’altro che serve alla famiglia.
Per un periodo mi sono rivolta alla Caritas, “ti aiuteranno” mi aveva detto un parente serpente, sì per un po’ mi hanno pagato qualche bolletta, poi hanno cominciato a dire che il mio ISEE era troppo alto e l’aiuto si è andato a fare benedire!
E’ saltato fuori che dovevo prendermi un amministratore di sostegno, solo così avrei avuto qualche aiuto, nemmeno fossi stata malata di mente o di qualche disturbo compulsivo!
Non l’ho voluto e la Caritas mi ha voltato definitivamente le spalle.
E pensare che un tempo la mia situazione non era questa, prima che un’auto pirata travolgesse mio marito, prima che la demenza senile portasse via i miei genitori, prima che mi rubassero tutto e vendessi quello che mi era rimasto.
Allora addio tutto! Non ho più voglia nemmeno di uscire e me ne sto rintanata a dormire o a scrivere, così la mia mente pensa meno ed anche io soffro meno!
Ho provato a chiedere aiuto in giro, i parenti non esistono più, gli amici si scocciano, i creditori ti fanno scrivere dall’avvocato…… non mi resta altro che pregare e sperare…..
Povertà che brutta cosa!
Anno scorso un amico mi ha fatto inviare una fornitura di cibo, mi è stata molto utile, quest’anno me ne ha promessa un’altra, ma non ho visto più niente! Eppure mi farebbe comodo.
Mi rivolgo alla redazione di www.pesaronotizie.com perché possa fare venire a conoscenza le persone di quello che succede attorno; non ringrazio chi non ha pagato il lavoro di mio figlio, chi non ha risposto alle mie richieste di aiuto, chi ha preferito voltarmi le spalle….
E sarà ancora Natale…. Spero che qualcuno si ricordi di me!!!
Grazie!
N.B. Testo firmato assemblato da Nino Valangamani.
Chi volesse aiutare questa famiglia può farlo rivolgendosi alla redazione di www.pesaronotizie.com, scrivendo a rosalbaangiuli@hotmail.com o telefonando al cel. 3347929633
