Incontri Capitali

Gad Lerner

Pierdante Piccioni

In ottobre doppia proposta per la rassegna che porta i libri e le parole della cultura a Pesaro 2024: l’8 Pierdante Piccioni il medico cui è ispirata la fiction ‘Doc nelle tue mani’, il 22 Gad Lerner presenta il suo saggio Gaza. Odio e amore per Israele (Feltrinelli, 2024).

Dopo la pausa estiva, sono tornati gli Incontri Capitali promossi da Pesaro 2024 che proseguiranno fino a dicembre con autori e autrici del panorama nazionale. In ottobre, l’appuntamento è doppio: l’8 ottobre (ore 21) all’Hotel Baia Flaminia è la volta di Pierdante Piccioni, il medico che perse la memoria alla cui storia si è ispirata la fiction tv “Doc Nelle tue mani”; con il giornalista Pierangelo Sapegno è l’autore di Io ricordo tutto (Marietti 1820, 2024).  Il protagonista del romanzo è Ernesto Ferrari, il più famoso neuroscienziato italiano. Lui ha un superpotere innato e uno appreso: è un ipermnesico. Ricorda tutto. Ma proprio tutto quello che ha vissuto e visto. Il superpotere acquisito è la capacità di guardare il cervello delle persone e vedere quale parte è attiva in quel preciso momento. Questi superpoteri sono la sua maledizione personale ma anche la ragione del suo successo professionale. Tuttavia, per poter convivere con suoi superpoteri Ernesto deve abdicare ai sentimenti. L’incontro è organizzato dal centro culturale Città Ideale. Martedì 22 ottobre (ore 18.30), a Palazzo Gradari, ospite della rassegna sarà Gad Lerner che presenta il saggio “Gaza. Odio e amore per Israele” (Feltrinelli, 2024), a conversare con lui il giornalista di Rai 3 Massimo Veneziani. Oltre che un luogo, Gaza è diventata il simbolo di una contesa che assume nel mondo dimensione culturale e morale. Gad Lerner si misura con il fanatismo identitario che ha contagiato i due popoli in guerra. Da ebreo per il quale Israele ha significato salvezza, deve fare i conti con l’esclusivismo e il tribalismo della destra sionista. Le spaccature della società israeliana, il rinchiudersi in se stesse delle Comunità ebraiche della diaspora, che si sentono incomprese e lanciano accuse di antisemitismo a chi solidarizza con i palestinesi, lo riportano alle domande cruciali che già si poneva Primo Levi: che futuro può avere questo Israele? Che funzione può esercitare il filone ebraico della tolleranza?

Comune di Pesaro

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