Il termine “Democrazia” etimologicamente significa “Il governo del Popolo”
ovvero forma di governo e valori sociali in cui la sovranità è esercitata,
direttamente o indirettamente, dal popolo ossia da tutti i cittadini.
In Italia, la democrazia è nata il 02.06.1946 ovvero 78 anni fa,ed in
contemporanea furono riconosciuti dei Diritti Inviolabili all’interno della
carta Costituzionale.
Si può ancora parlare di democrazia nel momento in cui i cittadini hanno
paura di parlare?
In questo preciso momento storico che sta attraversando la città di Pesaro,
mi domando se ancora si possa parlare di democrazia.
I cittadini, i pesaresi (non tutti forse) hanno paura a parlare, al punto
tale che quotidianamente mi giungono telefonate anonime di persone che mi
chiedono di “indagare” in una certa direzione indicandomi i “presunti
illeciti”.
Sono giunte nel mio ufficio anche delle “lettere anonime” con indicazioni
chiare, sul cosa cercare in merito al “Sistema Pesaro” ed in che direzione
andare.
Sono ovviamente contenta che molti pesaresi abbiano preso la mia persona
come punto di riferimento, o forse garanzia per la ricerca della verità,
e voglio ringraziare pubblicamente tutti coloro che mi stanno dando queste
indicazioni.
L’inoltro di lettere anonime o di telefonate in cui l’interlocutore mi
chiede di rimanere anonimo, è chiaro segno di PAURA da parte di alcuni,
pochi o molti che siano
e questo a mio parere è inaccettabile in una democrazia. Non vi può essere
paura a parlare, o a denunciare le irregolarità, in una democrazia!
Quello che i cittadini pesaresi (almeno una parte) chiedono, è di poter
vivere nella splendida città di Pesaro dove TUTTI indistintamente hanno
o possono avere le stesse possibilità di partecipazione alla vita cittadina,
o possibilità lavorative, o di trasparenza amministrativa. Tutti nessuno
escluso.
Chiedo a tutti i pesaresi di non aver paura di parlare, e soprattutto di
comunicare anche in maniera anonima i fatti di cui sono a conoscenza.
Tutti insieme possiamo fare la differenza.
Avv. Pia Perricci

