

Sabato 17 Agosto alle 19:00 inaugurazione ufficiale della mostra personale “Etere” di Deborah Coli, ospitata presso la Galleria Rossini di Pesaro dal 13 al 20 agosto 2024, è un evento di rilievo nell’ambito delle celebrazioni di Pesaro 2024 Capitale della Cultura. Curata dal critico d’arte Carlo Bruscia e patrocinata dal Comune di Pesaro, questa esposizione rappresenta un percorso affascinante nell’universo femminile, esplorato attraverso il talento e la sensibilità di un’artista che ha saputo fare della sperimentazione pittorica e materica la cifra distintiva della sua ricerca artistica.
𝐃𝐞𝐛𝐨𝐫𝐚𝐡 𝐂𝐨𝐥𝐢, con una carriera ricca di esperienza. In questa esposizione troverete opere che parlano di natura, ispirate agli affreschi antichi ma con un tocco contemporaneo che le rende uniche.
È un’occasione imperdibile per immergersi in un linguaggio figurativo che unisce passato e presente in modo armonioso.
𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎
📅 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟑 𝐚𝐥 𝟐𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟒
📍 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢
orari mostra: tutti i giorni | 19.00 – 23.00
sabato e domenica aperta anche il mattino | 10.00 – 12.30
DEBORAH COLI
Approfondendo la conoscenza della pesarese Coli, notiamo che il suo universo creativo si svolge entro una figurazione con immagini misteriose e con un esito molto originale, direi unico, e avvolge pittoricamente con un segno di colore inedito e con molte velature e trasparenze sfumate fino all’evanescenza. Donne che si realizzano sulla tela con una purezza formale, volti in continua modificazione, l’artista Coli traduce sulla superficie dipinta immagini dei suoi sentimenti e sensibilità, in uno spazio circostante sfumato trasmettendo alle forme una sua leggerezza interiore.
Le sue figure, i suoi nudi di donna, colpiti di luce radente, vivono in una atmosfera magica e interiorizzata, determinando un risultato pittorico di una sensibilità che affonda le sue radice nella migliore tradizione italiana e non viene meno nei formati di grande dimensione.
Ho già presentato le opere di Deborah Coli presso lo spazio Bracci Pagani di Fano e in quel contesto ho messo in evidenza tutte le fasi evolutive del suo lavoro e della sua ricerca artistica attuale. Ciò potrebbe facilmente aprire nell’artista un ulteriore approfondimento nelle tematiche della stessa figurazione.
In sintesi, condivido le parole stesse della Coli: “Attraverso l’arte e la pittura, esprimo il mio sentire, per comprendere e raccontare il senso profondo del femminile”. In certo modo la sua sensibilità ci richiama l’arte di Giuseppe Sanmartino nel Cristo Velato della Cappella Sansevero di Napoli.
L’opera pertanto di Deborah Coli si pone dunque nel solco di una solida tradizione figurativa che prendendo spunto dall’esistente ricerca e raggiunge esiti del tutto originali e personali.
Carlo Bruscia
