Biancani consegna il Plauso della Città a Serafino Serafini: «Un modello umano e professionale che ha fatto scuola: i suoi prodotti, fatti con amore ed esperienza, sono una sicurezza»


Sala Rossa gremita per il riconoscimento al fondatore della storica pasticceria di via Cecchi. Il sindaco: «un lavoro operoso portato avanti insieme alla moglie Silvana, alla sorella, a tutta la famiglia e ai suoi collaboratori. Una squadra bella, capace e unita»

PESARO “Per l’operosa attività profusa nell’arco di oltre 80 anni di lavoro, capace di creare una vera e propria scuola a cui hanno attinto intere generazioni. A lui la riconoscenza e la gratitudine della città di Pesaro”. Con queste motivazioni il sindaco di Pesaro Andrea Biancani ha consegnato il Plauso della Città a Serafino Serafini, dal 1956 fondatore della storica Pasticceria di via Cecchi. Un’attività entrata nel cuore dei pesaresi, che Serafino ha portato avanti insieme alla moglie Silvana, alla sorella, a tutta la famiglia e ai suoi collaboratori. Una squadra bella, capace e unita, che anche oggi in sala Rossa si è stretta attorno a lui: «Siete in tantissimi, segno che questo riconoscimento è molto sentito. Serafino è una sicurezza, con i suoi dolci si fanno sempre belle figure – dice il sindaco -. I suoi prodotti sono fatti con amore da mani esperte, confezionati e venduti da persone entusiaste del proprio lavoro. Una passione che ritroviamo nelle prelibatezze che vengono sfornate ogni giorno da quasi 70 anni, con le quali sono cresciute tante generazioni».Alla consegna del Plauso presenti anche gli assessori alla Cultura Daniele Vimini, e alle Attività Economiche Francesca Frenquellucci, il presidente del Consiglio comunale Enzo Belloni, i consiglieri Romina Dominici, Luca Pagnoni Di Dario, Stefano Cioppi, Evelina Annibali e l’ex responsabile dell’anagrafe del Comune di Pesaro Volmer Pieri che è stato il trait d’union tra l’Amministrazione e la famiglia Serafini. Tra gli amici della famiglia Serafini anche Nardo Filippetti.Così Serafino Serafini: «Ringrazio tutta la mia famiglia e i collaboratori, che negli anni si sono dati da fare con dedizione e professionalità. In questa lunga avventura sono stato molto fortunato perché ho lavorato con persone capaci. Oggi sono molto contento di avere al mio fianco Davide, un giovane ragazzo di 23 anni al quale sto raccontando tutti i miei “segreti”, con l’auspicio che possa portare avanti questa buona tradizione».
Comune di Pesaro

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