



PESARO – La politica per Anna Maria Mattioli – candidata al consiglio comunale nella lista del Partito Democratico – è una passione ereditata dal padre e che reputa ancora come la più alta forma di servizio da rendere alla comunità. Impegna tutta sé stessa nel contribuire a migliorare la sua città intervenendo sulle scelte e progetti, avendo ricoperto anche ruoli di responsabilità – capogruppo PD e di maggioranza, Presidente prima della Commissione Donne Elette e in seguito della Commissione Cultura, Commissaria Lavori Pubblici – in una squadra di persone attive, tra i quali tanti giovani, disponibile e soprattutto sempre pronta all’ascolto. Il supporto attivo delle figlie al primo posto, un marito che ne condivide gli ideali e tanti attivisti animati dalla sua stessa visione di città e pensiero politico, fanno di lei una figura con tanta vitalità ancora da spendere per il bene comune.
Qual è il valore aggiunto che una donna porta alla vita politica di una città?
«Sicuramente la capacità innata di progettare sempre al plurale, il farsi promotrice delle istanze e delle richieste dei cittadini, dimenticando spesso sè stessa, a partire dalle esigenze dei giovani fino a quelle dei diversamente giovani e del mondo delle donne, ma soprattutto la naturale predisposizione a pianificare guardando sempre avanti, al futuro, che poi è e sarà il luogo abitato dai figli e dai futuri adulti. Oggi ho voluto circondarmi di coloro che hanno sempre creduto in me, dei giovani che ho sempre ascoltato, la famiglia, gli amici del coro e i miei collaboratori che condividono le gioie legate al volontariato, al donare il proprio tempo incondizionatamente, al canto lirico, all’arte e alla cultura, per poterli ascoltare e al tempo stesso essere ascoltata, progettando insieme la Pesaro futura, offrendo la mia esperienza al loro servizio e le loro menti illuminate alla guida delle mie azioni politiche. Riparto da questo luogo, dalla Casetta Vaccaj che mi ospita e dalla piazzetta Mosca che è stata e lo è ancora oggi, la culla e il cuore culturale pesarese, dalla quale sono partita a 14 anni nel mio percorso artistico sotto la guida dei grandi maestri Sguanci, Martelli, Angelini e Vangi, quest’ultimo proprio qui alle mie spalle che ancora mi osserva e educa. Maestra d’arte in architettura, architetto d’interni prima e imprenditrice nel settore del restauro e recupero edilizio poi, volontaria FAI, corista in corali liriche liturgiche, volontaria per passione a vario titolo in associazioni di tutela, consigliera di quartiere prima e a seguire gli ultimi cinque anni di consiliatura comunale.
Motivazione della ricandidatura?
«Con spirito di servizio mi son messa a disposizione del mio partito che mi ha chiesto di sostenere il nostro candidato Sindaco Andrea Biancani, portare a compimento gli importanti progetti già messi in atto per le politiche legate alle pari opportunità e di genere, al recupero dei monumenti e delle sculture della città, alla tutela dei lavoratori in particolar modo quelli ospedalieri, massima attenzione alla sanità, alla costruzione del nuovo ospedale e al buon funzionamento dei reparti dell’attuale nosocomio del San Salvatore. Tutela dei “centri commerciali naturali” e delle attività produttive del tessuto manifatturiero pesarese. Cultura e turismo.
Tanto lavoro ancora mi attende, in ascolto diretto e col telefono come sempre acceso, attenta a dare risposte, perchè son proprio quelle che il cittadino ha il diritto di avere; metto di nuovo sul tavolo le mie competenze al servizio del bene comune, se i pesaresi vorranno, per i prossimi cinque anni».
Anna Maria Mattioli
