

Il Rossini Opera Festival ha presentato questa mattina nella propria sede un nuovo progetto pilota, realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Scopo dell’iniziativa è consentire l’accesso agli spettacoli del Festival alla comunità dei non vedenti attraverso audio introduzioni ed inserti realizzati per l’occasione da personale specializzato e diffusi nel corso dello spettacolo attraverso mini apparecchi radio dotati di cuffie.
Così ha introdotto l’iniziativa il Sovrintendente Ernesto Palacio: “In un anno speciale per la città come questo, il Festival ha realizzato un’edizione altrettanto speciale, più lunga di quattro giorni e con un programma ancora più ricco. Ci è sembrato naturale far sì che un’edizione del genere dovesse garantire la massima accessibilità al nostro pubblico”.
Il Direttore generale Cristian Della Chiara ha spiegato la genesi del complesso progetto: “Per far sì che il Festival di quest’anno potesse rivolgersi ad un pubblico più ampio possibile, abbiamo strutturato un’offerta che facilitasse l’accesso alle persone con disabilità, nonché alle famiglie e ai giovani e giovanissimi, a coronamento della fitta attività didattica che svolgiamo nelle scuole di ogni ordine e grado della Provincia. Ma l’aumento dell’accessibilità dei nostri spettacoli passa anche attraverso questo progetto pilota, nato dal confronto con Maruska Palazzi, Garante per i diritti della persona con disabilità del Comune di Pesaro, che ha creato il contatto con l’Unione Italiana Ciechi. ”.
Il Consigliere nazionale e Presidente della Sezione provinciale dell’Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti Maria Mencarini ha illustrato nei dettagli l’attività dell’estate 2024: “L’accessibilità dell’opera lirica si sta ampliando in Italia grazie ad un progetto realizzato inizialmente con l’Università di Macerata. Quest’anno a Pesaro Il barbiere di Siviglia del 15 agosto sarà per la prima volta completamente accessibile alle persone con disabilità visiva. Una voce professionale guiderà lo spettatore nella visione della scenografia, dei costumi e delle azioni non cantate e musicate con inserti preparati da tecnici durante le prove. Sono felice che il ROF abbia fatto questo passo che significa molto più di quello che può sembrare perché manifesta attenzione e ascolto verso una comunità inclusiva”.
La chiusura è stata affidata al presidente Daniele Vimini: “Ringrazio la Direzione del Festival e l’Unione Italiana Ciechi per l’ideazione e la realizzazione di questo progetto, che ben si inserisce nel solco delle attività di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024: esse infatti fanno dell’inclusività e del coinvolgimento dell’associazionismo culturale del territorio uno dei temi di riferimento. Ringrazio anche Marinelli Cucine per la sensibilità dimostrata e il prezioso sostegno”.
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Giacomo Mariotti
Ufficio Stampa e Comunicazione
Nella foto da sinistra: Palacio, Vimini, Mencarini e Della Chiara
