Assessorato alle manutenzioni, ecco una soluzione concreta all’incuria della città

Non c’è area nella città che non abbia bisogno di una adeguata manutenzione per renderla meglio fruibile o vivibile. Alle 5 Torri, Via Marsiglia, L.go Strasburgo sono al limite della praticabilità, anche della pista ciclabile adiacente al parco Volontari del Sangue; tutta la zona di Via dell’Acquedotto sembra un quartiere di Beirut; alcune aree, soprattutto periferiche hanno manti stradali deformati o accidentati (specialmente nelle aree artigianali e industriali) da mettere in pericolo ammortizzatori delle auto e la sicurezza dei cittadini che utilizzano bicicletta e scooter; area del cavalcaferrovia e parcheggio limoitrofo devastati (oltre che dai volatili); manutenzione del verde a macchia di leopardo per la città e alberature ormai diventate problematiche; parcheggi lasciati in abbandono, illuminazione stradale carente in molte aree della città e aree verdi in alcuni casi in balia delle scorribande di fruitori maleducati, così come per bidoni della spazzatura considerati discariche a cielo aperto, per non parlare delle caditoie (tombini) ormai occlusi e parchi come il XXV Aprile e Miralfiore (gli incompiuti) realmente fruibili da tutti. Ora basta. La proposta che ho lanciato da alcuni mesi alla coalizione che appoggia Marco Lanzi Sindaco è quella di istituire un Assessorato alle Manutenzioni slegato all’assessorato alle Opere Pubbliche e rilanciare il Centro Operativo del Comune, come “Centrale di Coordinamento” per il controllo e l’intervento sulla città; una regia che coordini adeguatamente interventi già appaltati a Marche Multiservizi ed ASPES nonché ad altri soggetti non istituzionali , ma soprattutto se vi sono stati poi dei sub appalti verificandone anche budget, professionalità e operatività.

Pesaro Capitale Italiana della Cultura, ha bisogno anche di presentarsi in modo adeguato, non solo alla Palla di Pomodoro.

Alessandro Di Domenico

Ex Consigliere Comunale

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