Cosa c’è Dop a Fossombrone con Pesaro 2024

Cosa c’è Dop arriva a Fossombrone al Kumabar e al Casa Caffé

Per scoprire l’unicità della bontà del capitale gastronomico del pesarese, la città di Fossombrone è una tappa ideale. Vanta peculiarità come un doppio porticato diviso in “logg di ricch” corrispondenti ai palazzi comunali ed alle chiese, e “logg di porétt” con le attività commerciali; nell’anno della scoperta dell’America, è tra i primi Comuni in Italia ad aver istituito un Monte di Pietà; cela nelle anse del suo tratto di Metauro le suggestive Marmitte dei Giganti; nel suo Duomo custodisce un calendario solare dove, ogni giorno, a mezzodì, un raggio di sole attraverso un foro di spillo indica sia il segno zodiacale del momento, sia l’altitudine del sole sull’orizzonte. Una rarità resa unica dal fatto che misura gli angoli in parti centesime del perpendicolo e non in gradi del sistema metrico decimale, il che fa della cattedrale una fonte primaria della metrologia.

Gli appuntamenti sono con il sommelier delegato di Pesaro Ais Raffaele Papi, lunedì 6 maggio alle 18 al Kumabar (info 3318673416). Un bar pensato da Pierclaudio Zizzi con l’intento di regalare momenti conviviali ed esperienziali. Non a caso, l’insegna ricorda sì l’italiana Cuccuma ma kuma in lingua maori significa il senso della famiglia.

Venerdì 10 maggio alle 18 a Casa Caffè con il sommelier e gastronomo Otello Renzi ( Info: 0721 740159). Altro luogo confortevole dalla gelateria alla cucina per socializzare di mattina fino a tarda sera ideato da Matteo Marcuccini.

Posti speciali che fanno parte di “Cosa c’è Dop”, i “100 locali” che promuovono la cultura e l’enogastronomia del territorio. Oltre a offrire la selezione dei migliori prodotti della provincia, sono ambasciatori delle eccellenze di Pesaro capitale della cultura 2024 e rientrano in quel movimento di luoghi orgogliosamente di aggregazione, di racconti del presente e di memoria del passato.

Anuska Pambianchi

Ufficio Stampa

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