Pane e politica

E infine Ricci parlò. Sollecitato da tutte le parti il Sindaco di Pesaro si è deciso finalmente a dire la sua sulla mega discarica di Riceci, e lo ha fatto con il suo stile, seguendo cioè le regole base del manuale dei politicanti che s’intitola “Pane e Politica”.
Regola prima, FACCIA TOSTA: Ricci afferma che “non ne sapeva niente”. Andiamo bene, se il capofila della parte pubblica di MMS non sa quello che la società sta facendo chi dovrebbe saperlo? Ammesso e non concesso che così fosse i cittadini e le associazioni che si oppongono al progetto manifestano e denunciano da mesi, possibile che Ricci non abbia avuto tutto il tempo per informarsi ed intervenire?
Regola seconda, SCARICABARILE: e infatti ora, finalmente pronto ad intervenire, ci indica i colpevoli e cosa devono fare. In prima fila la Regione, che nota bene è di destra, in seconda la Provincia, che è di sinistra ma comunque non è il Comune. E il Comune? Questo Comune che detiene il 26% del 52% della parte pubblica e può in ogni momento bloccare MMS ritirando il Presidente non deve fare niente?
Regola terza, RIGIRARE LA FRITTATA: “Basta perdere tempo. E’ una vicenda senza futuro”, Regione e Provincia la chiudano prima possibile. Quindi non il Sindaco di Pesaro, che potrebbe farlo oggi stesso, ma sempre gli altri. Però è a questo punto che dobbiamo preoccuparci perché la strategia del PD, che esce piuttosto malconcio da tutta questa vicenda, è comunque quella di allontanare le decisioni a dopo le elezioni quando ormai i giochi saranno fatti. Non solo, Ricci invoca “un piano B per i rifiuti industriali” chiedendolo sempre a MMS e non indicandolo a nome della parte pubblica. Questo passaggio è ancora più allarmante perché MMS quel piano l’ha già pronto e si chiama Biodigestore. Lo scopo di una società privata è fare profitto e questo inseguiranno in ogni modo facendo rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta: la lavorazione di rifiuti tossici di mezza Italia e forse più, perché entrambi i progetti, mega discarica e biodigestore, si basano su una tale quantità di rifiuti che il nostro territorio non potrà mai produrre.
MMS tratta rifiuti, quindi più ne riceve per lavorarli più incassa, mentre gli enti pubblici devono andare in direzione opposta limitando traffici ed esalazioni nel nostro territorio, ma l’elemosina che arriva ai comuni è sostanziosa e così come abbiamo appena visto nessuno della parte pubblica si oppone perché fare cassa piace a tutti, poi se questo comporta la devastazione del territorio e della salute dei cittadini poco importa. Immaginate quanto può fare gola il business dello smaltimento di rifiuti industriali a MMS!
Se non sarà la legge a fermare tutto questo restiamo solo noi cittadini perché è ormai evidente che i nostri amministratori sono dall’altra parte. Se Ricci è il campione dei politicanti locali speriamo proprio che a “Pane e Politica” non ne crescano più.   

Italo Campagnoli portavoce lista civica aperta VIENI OLTRE       

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