I teatri delle diversità, concluso a Urbania il convegno di alto profilo artistico ed umano

In attesa dello spettacolo “Femminilità” in programma giovedì a Macerata Feltria

Straordinaria la XXIV edizione del Convegno della Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle diversità” promosso a Urbania (PU) il 25 e 26 novembre 2023. Tema dominante quest’anno è stato il rapporto tra teatro e disabilità che ha dato come titolo all’evento “Disabilità e Metamorfosi del Corpo” coordinato scientificamente da Vito Minoia, direttore della pubblicazione e studioso di teatro educativo e sociale all’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino.

Forti le emozioni che hanno contraddistinto il rapporto con la Compagnia teatrale NèonTeatro di Catania sulla quale è stato organizzato un focus conoscitivo con la rappresentazione Ciatu e la presentazione del libro Punto di vista di Danilo Ferrari (quest’ultimo presentato in anteprima anche a Cartoceto il 23 novembre e a Pesaro il 24). Danilo Ferrari, scrittore, giornalista, attore, con una diagnosi alla nascita di “tetraparesi spastico-distonica con assenza di linguaggio” ha dialogato con bambini di scuola primaria, educatori, insegnanti, allievi delle scuole secondarie di secondo grado di Pesaro (tra loro anche una classe di Lampedusa in gemellaggio a Pesaro presso il Liceo scientifico Marconi) grazie alla dedizione di Mariastella Accolla (interprete), sua ex insegnante di sostegno, poi impegnata in un vero e proprio progetto di vita a fianco di Danilo.

Il lavoro artistico CIATU (Respiro), della compagnia NèonTeatro di Catania (direzione artistica di Piero Ristagno), invece, ha trovato in questa circostanza una forma di comunicazione che si è concretizzata nell’amalgama di cinema e lettura attoriale di testi, con il chiaro intento di coinvolgere gli spettatori in un confronto di riflessioni e una concreta partecipazione al dialogo col pubblico che ne è scaturita. Il nucleo dell’evento ha visto protagonisti Danilo Ferrari e Monica Felloni, attrice nonché regista di NèonTeatro. Loro si sono fatti interpreti di una visione poetica dell’essere insieme per cui comunicare è un fatto di parole e le parole navigano, nuotano, volano nell’ immenso oceano del respiro della vita. Ciatu.

Vari gli interventi di operatori impegnati proprio nel campo del rapporto tra teatro e disabilità, preceduti da una ricognizione del critico e studioso Renzo Francabandera (Università di Modena e Reggio Emilia) su “La presenza coreografica in scena del corpo diverso”.

Come preludio ed epilogo della due giorni intensissima, in rappresentanza del Comitato scientifico internazionale della Rivista, il Professor Claudio Mustacchi, docente in Svizzera presso l’Università SUPSI ha trattato il tema “Vivere a zig zag. Riflessioni su etica, estetica, normalità” creando analogie tra arte, conoscenza e ancora una volta “punti di vista” per eludere pregiudizi e stigma per una società inclusiva e dedita all’ ascolto delle alterità.

La seconda giornata del convegno si è aperta all’insegna del lavoro su altre significative tematiche: Il teatro nelle zone di conflitto (quale potrebbe essere la funzione dell’arte e del teatro in Ucraina, Palestina e in altre regioni toccate purtroppo ancora oggi da guerre fratricide?). Si è passati poi a considerare le declinazioni sociali dell’uso della figura e dell’oggetto animato grazie all’intervento di esperti dell’UNIMA Italia (Unione Internazionale della Marionetta). Per la prima volta per Teatri delle diversità è stato sviscerato il rapporto tra Letteratura e Società grazie alla presentazione del romanzo Il taglio dello scoglio di Enrichetta Vilella (hanno dialogato con lei la poetessa e scrittrice Maria Lenti e Rosella Persi, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università Carlo Bo).

In chiusura, a cura di Elena Cometti, l’avvio di un ciclo di incontri dedicati a un Maestro, ispiratore di tante singolari esperienze, Giuliano Scabia, scomparso nel 2021 a Firenze, con la sua ricerca antesignano de “I teatri delle diversità” (Rivista della quale è stato poi animatore all’interno del comitato scientifico) e l’annuncio della prossima iniziativa-evento che il Teatro Aenigma, capofila del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere (Network che riunisce oltre 50 esperienze da 15 regioni italiane) organizzerà a Pesaro dal 18 al 20 dicembre 2023. L’incontro “Sentieri Incrociati” (Progetto speciale 2023 del Ministero della Cultura) con all’interno la decima edizione della Rassegna nazionale “Destini Incrociati” è stato presentato da Valeria Ottolenghi per l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro annunciando per il 18 dicembre al Teatro Rossini di Pesaro la presentazione dello spettacolo Spettri con i detenuti della Casa Circondariale di Brindisi diretti da Vito Alfarano (anche lui a Urbania), coreografo appena premiato il 20 novembre scorso dall’ANCT e dalla Rivista “Catarsi-Teatri delle diversità” presso il Teatro Stabile di Torino.

Il Convegno “Disabilità e Metamorfosi del Corpo” vivrà anche di un appendice programmata per la serata di Giovedì 30 novembre 2023 alle ore 21.00 al Teatro Battelli di Macerata Feltria.

La compagnia teatrale Volo libero del Centro Socio-Educativo-Riabilitativo Margherita, con il Teatro Universitario Aenigma, presenterà lo spettacolo Femminilità.

Il laboratorio teatrale che da 27 anni si svolge all’interno del centro di Casinina di Sassocorvaro Auditore (illustrato anche all’interno del convegno di Urbania) ha visto la realizzazione di numerosi spettacoli. La pandemia ha per due-tre anni tenuto tutti in sospeso. Ma il lavoro non si è fermato e, nonostante il necessario distanziamento attuato con modalità specifiche, ha tenuto vivi nel gruppo i processi di creatività e le competenze che in tanti anni di teatro sono state acquisite. Superata la fase pandemica e le sue problematiche si ritorna a ragionare, con il mezzo del teatro, su argomenti che stanno a cuore principalmente agli allievi attori del Centro: l’idea di coppia, di famiglia, il valore dell’amore nell’educazione, l’affettività.

Non solo con i mezzi propri del teatro come il corpo e la voce ma anche tramite la scrittura, che in rapporto dialettico con la scena è stata la protagonista degli incontri di laboratorio espressivo settimanali, anche grazie ad un intenso lavoro di collaborazione tra gli educatori, le finalità del centro e il Teatro Aenigma.

Per informazioni: Teatro Aenigma tel. 329 7218097

Per il programma completo del Convegno: http://www.teatridellediversita.it

Elena Orazi

Ufficio Stampa

340 8686552

orazi.ufficiostampa@yahoo.com

Didascalie delle immagini:

1. Danilo Ferrari e Mariastella Accolla 2. Rosella Persi, Enrichetta Vilella e Maria Lenti 3. Claudio Mustacchi e Vito Minoia 4. Locandina Spettacolo Femminilità

Fotografie di Franco Deriu

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