All’attenzione delle istituzioni marchigiane: facciamo chiarezza su discariche e inceneritori


PESARO – L’Unione europea li sta mettendo al bando e negli stati membri vengono via via dismessi a causa non solo dell’antieconomicità, ma dell’enorme volume di particolato che spargono nell’aria, provocando l’avvelenamento dell’ambiente e l’incremento progressivo delle patologie umane più gravi, compresi tumori e leucemie. Sono impianti che appartengono a un passato fatto di speculazioni sulla pelle della gente e ai danni dell’ambiente.

Si è fatta tanta disinformazione su questi impianti invasivi e tossici, che devono essere chiamati “inceneritori”, come prescrive la stessa Commissione europea.

Nell’Ue e nella maggior parte dei paesi del mondo inceneritori e discariche sono riconosciuti quali impianti dannosi per il territorio e la salute nonché antieconomici. Rappresentano dunque il passato e non certo il presente o il futuro.



Da anni, ormai, le istituzioni dell’Unione europea hanno stabilito una serie di priorità nella gestione dei rifiuti: incenerimento e smaltimento in discarica sono in fondo alla lista e via via discariche e inceneritori devono essere dismessi.

Ora le politiche virtuose puntano su prevenzione e riuso.

Gli inceneritori (chiamati erroneamente “termovalorizzatori”) non sono stati inseriti nei progetti finanziati dal Pnrr e sono definiti come impianti da costruire solo in casi estremi e solo per questa fase di transizione verso programmi di economia sostenibile sia nella Direttiva dell’Unione europea sulle energie rinnovabili del 2018 che nel Piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare del 2020.

Leggi anche l’articolo “Dalla discarica all’inceneritore, come dire “dalla padella nella brace” – Vivere Pesaro, 25 ottobre 2023

https://www.viverepesaro.it/2023/10/26/dalla-discarica-allinceneritore-come-dire-dalla-padella-nella-brace/192398/

Roberto Malini 
scrittore e difensore dei diritti umani
Premio Rotondi 2018 quale “Salvatore del’arte della Shoah”

EveryOne Group 

Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria
Società civile contro la discarica e altri impianti invasivi a Riceci

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