Riceci, la società civile incontra l’Assessora Maria Rosa Conti

Abbiamo finito l’incontro con l’Assessora del Comune di Pesaro Maria Rosa Conti. Una conversazione importante, in cui abbiamo toccato tutti i temi riguardanti Riceci. E le soluzioni, sia immediate che finalizzate alla tutela futura del sito. L’Assessora è molto vicina alla gente di Petriano, Urbino e di tutti i comuni in cui si trovano zone di pregio naturalistico, paesaggistico e culturale, ma non sono protette da vincoli. È consapevole del fatto che si siano fatti tanti, troppi errori, che il progetto avrebbe dovuto essere cassato già in origine e non spingersi in avanti, con l’acquisto di terreni da parte dell’impresa, i sondaggi, la stesura di un progetto specifico. Ne abbiamo parlato dettagliatamente, convenendo come la distanza del sito rispetto all’abitato, che è inferiore ai duemila metri previsti dalla legge regionale per i rifiuti speciali non pericolosi, avrebbe dovuto rendere impossibile anche solo l’idea di una discarica. L’Assessora ha una visione del prossimo futuro improntata alla concretezza: “La legge regionale consente di chiudere il progetto praticamente in tempo reale,” ci ha detto, convenendo con le nostre posizioni, “mentre per offrire alla località una tutela a tempo indeterminato è importante che la Regione, dopo il parere della Soprintendenza e le richieste da parte dei Comuni interessati e della Provincia, emani la Dichiarazione di notevole interesse pubblico, come chiede la società civile e come ha chiesto anche Vittorio Sgarbi, Sottosegretario di Stato al Ministero della cultura”. Maria Rosa Conti intende convocare a breve le figure istituzionali che possono scrivere la parola fine in fondo al progetto della discarica a Riceci. Abbiamo parlato anche della possibilità di ottenere la Dichiarazione di interesse culturale (oltre a quella di interesse pubblico) direttamente dal Ministero della Cultura, come prevede il Decreto Legislativo 42/2004 all’articolo 13. Da parte nostra, abbiamo constatato da parte del’Assessore un impegno autentico verso questa istanza così importante e nei confronti di tutte le persone, di tutte le famiglie che subiscono una perenne situazione di ansia dovuta a questo continuo protrarsi della vicenda, in cui si fanno tante promesse, ma mancano ancora atti e timbri. Domani l’Assessore sarà alla passeggiata con l’arcivescovo e consegnerà a Monsignor Sandro Salvucci, insieme a me che ne sono l’autore, l’opera d’arte in esemplare unico “La Madonna di Riceci”, un’icona che abbiamo già esposto, su iniziativa del Comitato “Urbino contro la discarica di Riceci”, nel corso di alcuni eventi pubblici.

Roberto Malini

Foto di Fabio Patronelli

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