C’era una volta: il progetto dedicato alle famiglie con figli nella fascia di età 0-6

Sono 12 gli Ambiti Territoriali Sociali delle Marche coinvolti nel progetto finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini per potenziare le condizioni di accesso e aumentare e integrare i servizi di cura ed educazione di bambine e bambini fino a 6 anni


Ogni bambina e ogni bambino ha il diritto a pari opportunità educative indipendentemente dal territorio in cui vive e dalla situazione familiare. È questo l’obiettivo di C’era una volta, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ideato e sviluppato da Labirinto cooperativa sociale di Pesaro insieme ai partner: Asp Ambito 9, Comune di Ancona, Comune di Cartoceto, Comune di Fano, Comune di Jesi, Comune di Macerata, Comune di Monte Urano, Comune di Monteprandone, Comune di Offida, Comune di Ortezzano, Comune di Pesaro, Comune di Sant’Elpidio a Mare, COOSS Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale P.A.Ge.F.Ha. onlus, Les Friches associazione culturale, Marche Servizi Soc. Coop., NuovaRicerca.AgenziaRES Soc. Coop. a r.l. onlus, Polo 9 Società Cooperativa Sociale, Synergia Srl, Unione Montana dell’Esino Frasassi, Unione Montana Potenza Esino Musone, Università degli Studi di Macerata.

C’era una volta punta a potenziare le condizioni di accesso ai servizi di cura ed educazione di bambine e bambini nella fascia d’età 0-6 anni. Gli interventi ideati per rafforzare i servizi educativi sono ritenuti i più rispondenti ai bisogni dei diversi contesti territoriali; le proposte inserite nel progetto sono funzionali a contribuire a colmare lo squilibrio nell’offerta presente su tutto il territorio regionale nonché sostenibili nel tempo.

Si tratta – commenta il vice presidente della Regione Marche Filippo Saltamartinidi interventi che riguardano le politiche per la famiglia, che devono essere pensati e realizzati insieme ad una molteplicità di attori, istituzioni, e territori. Il terzo settore è l’attore più particolarmente vocato ad attivare servizi innovativi, e questo lo è, perché arricchisce la rete dei servizi istituzionali erogati dagli ATS e finanziati anche con fondi regionali. Questo progetto è una integrazione agli interventi di supporto alla genitorialità rientranti nella programmazione regionale e finanziati anche con fondi nazionali, che favoriscono quindi l’accesso alle famiglie che in qualche caso fino ad ora non hanno avuto possibilità di frequentarli o di conoscerli”.

Questo importante progetto – dichiara l’assessore regionale a volontariato, pari opportunità e partecipazione Chiara Biondisi affianca perfettamente al Sistema integrato 0-6 introdotto dal D. Lgs. 65 del 2017 che include una vasta molteplicità di servizi educativi caratterizzati da un’organizzazione flessibile e da modalità di funzionamento diversificate. A ciò si aggiunge la grande novità introdotta con i Poli per l’infanzia. È positivo e incoraggiante rilevare come istituzioni pubbliche, private e terzo settore siano capaci di concorrere agli stessi obiettivi. Si tratta di un aiuto alle famiglie e di un’azione a garanzia delle pari opportunità di crescita. Questa complementarità, di cui ringrazio tutti i soggetti coinvolti, contribuisce a renderci più forti nella lotta alle disparità sociali, culturali, relazionali e nel favorire la continuità educativa. Ci avviamo così verso una società più giusta”.

Si arricchisce l’offerta di servizi destinati a bambine, bambini e alle loro famiglie, da sempre una priorità dell’Ats1 – evidenzia Luca Pandolfi, presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 e assessore alla Solidarietà di Pesaro – e che vede tra i protagonisti la cooperativa sociale Labirinto. Dare attenzione e risposte al mondo giovanile, comprensivo della fascia dei più piccoli, e dare sostegno alla genitorialità, sono azioni necessarie, primarie in questo periodo storico complesso, in cui assume ancora più importanza il ruolo della comunità educante. Un tessuto sociale che deve essere composto da enti pubblici, terzo settore sociale e la comunità tutta, per costruire e diffondere risposte e proposte educative a sostegno della famiglia“.

All’avvio del progetto è stato attivato e verrà potenziato un centro infanzia fino a raggiungere i 21 posti; è stato inserito all’interno di una struttura dove da più di 50 anni è attiva una scuola d’infanzia paritaria. Il centro infanzia è accreditato presso il Comune di Ancona. Allo stesso tempo, entro luglio 2025, termine del triennio progettuale, aumenterà il numero di posti in 2 nidi nei comuni di Jesi e Maiolati Spontini (AN), per un totale di 10 nuovi posti autorizzati, mentre a Sant’Elpidio a Mare (FM) saranno creati altri 8 posti nei due servizi educativi esistenti (4+4); nel Comune di Monteprandone (AP) sarà avviato un centro polifunzionale per la prima infanzia (0-6) centrato sul supporto alle famiglie, attraverso attività psicoeducative specifiche destinate a bambine e bambini.

Saranno inoltre potenziati 2 nidi comunali a Cartoceto e Pesaro (PU) con il prolungamento dell’orario di apertura già in atto: il sabato mattina saranno attivati gratuitamente uno Spazio Gioco a Pesaro e un Tempo per le famiglie a Cartoceto, entrambi per bambine e bambini che non sono rientrati nelle graduatorie di accesso ai nidi d’infanzia.

Potenziare i servizi 0-6 e, nello specifico per Pesaro, un servizio per la primissima infanzia, significa pensare in modo integrato al benessere di bambine, bambini e famiglie – sottolinea Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza del Comune di Pesaro -. Questo progetto offre la possibilità di aumentare l’accessibilità e l’inclusione sociale, un obiettivo condiviso con il territorio e una ottima buona prassi da incentivare in futuro”.

Ognuno dei 12 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) coinvolti rappresenterà un hub educativo: l’obiettivo è promuovere l’accesso alle opportunità educative grazie ai nuovi servizi che si svilupperanno nel corso della durata del progetto, per un totale di 12. Questi interventi socio-educativi permetteranno di intercettare famiglie fragili e in particolare quelle i cui figli non frequentano i servizi educativi. Si stima oltre 400 tra bambine e bambini nella fascia 0-6 anni e loro famiglie ad aver accesso ad attività integrative, outdoor e ai nuovi servizi.

Per rafforzare la sostenibilità dei servizi integrativi e potenziati nel lungo periodo, l’Università di Macerata svolgerà un lavoro di raccordo fra tutti gli attori coinvolti con l’obiettivo di proporre un set di buone pratiche da adottare per migliorare i criteri di accesso ai servizi e i criteri sulla compartecipazione ai costi degli stessi.

Le situazioni familiari di maggiore fragilità beneficeranno di voucher per l’accesso ad attività integrative e screening precoci. In quest’ottica, saranno 36 le famiglie che potranno usufruire della riduzione della retta in proporzione alla fascia ISEE e 14 quelle che beneficeranno di voucher trasporti.

Saranno attivati sportelli di ascolto per le famiglie, percorsi formativi, incontri con specialisti dell’infanzia, come psicomotricisti, logopedisti, pedagogisti. L’elemento innovativo di questa strategia risiede nell’elaborazione di un comune curriculo verticale, che tenga conto dell’integrazione sia tra i diversi aspetti dello sviluppo sociale, relazionale e identitario di bambine e bambini da 0 a 6 anni, sia tra i servizi disponibili nei territori.

Tutti i partner di C’era una volta adotteranno inoltre una Child Safeguarding Policy messa a disposizione dalla cooperativa sociale Polo 9, partner di progetto, e già sviluppata in collaborazione con Save the Children; in questi mesi si sta svolgendo la fase formativa e il trasferimento dei contenuti.

Valeria Nobilini

Labirinto Cooperativa Sociale – Ufficio Comunicazione

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