Riceci, la Regione emani la dichiarazione di notevole interesse pubblico

Le Marche sono rinomate per i loro paesaggi incantevoli, in cui si incontrano spesso natura, storia e cultura. Tuttavia, questo patrimonio di bellezza e memoria affronta minacce che richiedono un intervento deciso da parte delle autorità regionali, dietro segnalazione dei Comuni e della provincia legati alle aree da proteggere. In particolare, il sito di Petriano-Riceci (PU) è al centro di una controversia che richiede un impegno immediato per la sua tutela. La dichiarazione di notevole interesse pubblico è lo strumento che la normativa vigente istituisce a tutela del paesaggio. I Comuni prossimi all’area, la Provincia e la Soprintendenza hanno il compito, innanzitutto, di rilevare tale “notevole interesse pubblico” riguardo a un’area caratterizzata da evidenti elementi di pregio naturale, singolarità geologica o memoria storica, ancora di più se con bellezze panoramiche e punti di vista o belvedere accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo dell’ambiente e/o della Storia. Una volta evidenziati questi aspetti, enti comunali, provinciali e/o Soprintendenze devono avanzare – e hanno titolo per farlo – una proposta alla Regione per ottenere da essa la “dichiarazione di notevole interesse”. Ecco perché nessuna istituzione può lavarsi le mani riguardo al territorio che amministra. Il provvedimento di dichiarazione di notevole interesse può essere emanato dalla Regione su proposta delle commissioni provinciali, del Segretario regionale o della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio competente per territorio.


La dichiarazione è il documento che pone al sicuro un’area dalla possibile corruzione dei valori che esprime e rappresenta. I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili e aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge, non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione. Ogni intervento che si intende intraprendere su tali aree deve quindi essere preventivamente autorizzato dall’amministrazione competente, alla quale va presentato il progetto degli interventi che si intendono realizzare, assieme alla documentazione richiesta. Ne consegue che non è possibile bypassare i limiti segnati dalla dichiarazione di notevole interesse pubblico. Uno dei luoghi marchigiani più caratterizzati da valore naturalistico e paesaggistico è il sito di Petriano-Riceci, che appartiene al panorama urbinate e ispirò artisti come, fra gli altri, Giovanni Santi, Piero della Francesca e Raffaello Sanzio. Oggi Riceci, tuttavia, nonostante le opinioni espresse da storici e critici dell’arte, associazioni ambientaliste ed esperti di beni culturali, nonostante le manifestazioni da parte della società civile, riportate dalla stampa locale, è minacciata da un progetto che potrebbe compromettere irreparabilmente il suo valore paesaggistico e culturale: la costruzione di una maxi discarica.


In risposta a questa minaccia, EveryOne Group e la società civile di Urbino, Petriano e Pesaro uniscono ancora una volta le loro loro voci in un appello urgente. Chiedono ai comuni di Petriano, Urbino e Pesaro, alla Provincia di Pesaro e Urbino, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino di presentare alla Regione Marche una lettera ufficiale di richiesta della dichiarazione di notevole interesse pubblico. E chiedono alla Regione Marche, sentiti i pareri di tali istituzioni, di rilasciare tale dichiarazione, che è di sua competenza. L’appello sottolinea l’importanza di ottenere, grazie alla dichiarazione di notevole interesse pubblico, vincoli sul paesaggio di Riceci e su altri luoghi di valore storico e naturale nelle Marche. I vincoli rappresentano uno strumento essenziale per proteggere le aree sensibili dai rischi di sviluppo non sostenibile. Queste restrizioni possono aiutare a preservare la bellezza naturale di un luogo, garantendone la conservazione per le generazioni future. In un mondo in rapida evoluzione, la conservazione delle bellezze paesaggistiche e storiche è cruciale. 

La Regione Marche ha l’opportunità di dimostrare il proprio impegno verso la tutela di questi tesori unici, di rispondere concretamente alle istanze promosse da migliaia di cittadini e non restare in disparte, senza esercitare le sue funzioni: come potrebbe giustificare un simile atteggiamento davanti ai cittadini? Ecco perché la società civile si appella ai comuni summenzionati, alla Provincia di Pesaro e Urbino e alla Soprintendenza di Ancona, Pesaro e Urbino affinché chiedano per Riceci, in via ufficiale, alla Regione la dichiarazione di notevole interesse pubblico. Sarà un passo decisivo per cancellare definitivamente un progetto sbagliato e iniziare a difendere efficacemente il nostro territorio, la sua memoria storica e i diritti dei cittadini che vivono in esso.

Roberto Malini 

difensore dei diritti umani, dell’ambiente e dei beni culturali. Premio Rotondi 2018

EveryOne Group Società civile contro la discarica a Riceci

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