
Gli operatori svolgevano attività investigative nei confronti di un cittadino albanese di 32 anni avente cognome italiano, acquisito a seguito di matrimonio contratto con una cittadina italiana, ma con precedente cognome albanese.
Dagli accertamenti svolti su queste ultime generalità, emergeva come nei suoi confronti pendesse un ordine di carcerazione emesso nel 2020 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, per l’espiazione della pena residua di 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione per reati inerenti a stupefacenti ed estorsione.
Accompagnato l’uomo in Questura, gli operatori accertavano la corrispondenza delle due generalità alla stessa persona. Davano, così, esecuzione all’ordine di carcerazione sopra richiamato, e l’uomo veniva ristretto presso la locale Casa Circondariale.
Questura di Pesaro e Urbino
Il responsabile della comunicazione
Carlotta Modena
