

Chiediamo subito risorse idonee al governo, invece di minimizzare le gravi condizioni di tanti pesaresi
Pesaro, 18 Maggio. Ieri in un’intervista al Tg2 post, l’Assessore Aguzzi ha tenuto a precisare che l’evento meteo delle Marche non é paragonabile a quello dell’Emilia Romagna e ci sono stati solo alcuni problemi localizzati causati da bombe d’acqua, minimizzando l’accaduto. In pratica nel pesarese è stata una “passeggiata! E dal Presidente Acquaroli silenzio assoluto, nessuna comunicazione ai cittadini del pesarese per portare conforto e coraggio al dramma e alla paura provata in questi giorni. Nessuna dichiarazione di vicinanza al nostro territorio che sta facendo la conta degli ingenti danni subiti sia pubblici ma soprattutto privati, con famiglie e attività in ginocchio.
Se lo sarebbe aspettato anche il Sindaco Matteo Ricci già in contatto anche col governo centrale e il Presidente Bonaccini e sarebbe stato anche un segnale di pronto sostegno ai bagnini che si sono visti annullare tutto il loro lavoro di preparazione alla stagione estiva e di accoglienza ai turisti, con il mare che ancora spinge sul litorale. Il quartiere Montegranaro-Muraglia e Pantano in zona Celletta, a causa della tracimazione del Genica, sono stati messi in ginocchio con le attività economiche in prossimità del sottopasso di Loreto, in gravi difficoltà lavorative ed economiche visti i macchinari e i laboratori fuori uso a causa del fango. Danni anche alle proprietà private, con sotterranei allagati e autovetture e motocicli non più utilizzabili, come nella zona di Cattabrighe Vismara, area “OBI” e aree industriali con abitazioni, fabbriche, automezzi leggeri e pesanti fuori uso e tante attività invase dall’acqua con almeno 4 famiglie evacuate e messe in sicurezza.
Un accorato appello anche dal Presidente della provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini, che in queste ore sta seguendo l’evolversi della situazione nel territorio in coordinamento con i Comuni. Nel frattempo si allunga l’elenco delle strade provinciali interessate da frane, smottamenti e problemi alla circolazione. In totale sono 52 quelle coinvolte da chiusura o da senso unico alternato, che stanno impedendo anche rifornimenti importanti per i paesi dell’entroterra. «La Regione si attivi subito per richiedere lo stato di emergenza, se c’è la volontà del Governo, i tempi della procedura possono essere rapidissimi – ci comunica il vice presidente del consiglio regionale Andrea Biancani – la Regione inoltri il prima possibile la richiesta dello Stato di Emergenza al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Capo del Dipartimento della protezione civile, perchè i Comuni non possono fronteggiare questa situazione da soli, serve l’aiuto immediato della Regione e dello Stato».
Pesaro e tutta la Provincia attende al più presto una rassicurazione dall’assessore Aguzzi e ancor più dal Presidente Acquaroli sul loro impegno verso il governo per gli aiuti indispensabili ad affrontare questa ennesima emergenza che ha duramente colpito il nostro territorio. Attendiamo fiduciosi.
PD Pesaro
