Trasporto pubblico gratuito: se non ora quando?

Con i prezzi di benzina e gasolio alle stelle e gli effetti dei cambiamenti climatici sotto gli occhi di tutti, il tema del trasporto pubblico ma più in generale della mobilità è di fondamentale importanza.

Ci è sembrato quindi utile e positivo l’intervento del presidente dell’Unione Pian del Bruscolo e sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, di qualche giorno fa sulla stampa, che proponeva ad Ami, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico in provincia, e alla Regione Marche, l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato a un protocollo di intesa per migliorare il servizio.

Concordiamo sulla proposta, ma pensiamo sia il momento per fare un passo in più, come ormai in molte altre città d’Europa, in Spagna e Germania ad esempio, ma anche italiane come a Bari, dove nel 2023 l’abbonamento ai mezzi pubblici cittadini passerà da 250 a 20 euro annuali.

Ridurre o persino rendere il trasporto pubblico completamente gratuito NON è UN’UTOPIA.
I ricavi di Ami dovuti alla vendita di biglietti e abbonamenti è meno di un terzo del totale, il resto viene già da finanziamenti pubblici e dai sussidi al trasporto pubblico locale. Per le finanze regionali sarebbe dunque una variazione di spesa ragionevole e gestibile anche attingendo alle risorse stanziate dall’Unione Europea per la mobilità sostenibile.

Il trasporto pubblico gratuito potrebbe invogliare più automobilisti ad abbandonare l’auto, riducendo i costi indiretti dovuti all’inquinamento, al traffico e agli incidenti.
Per chi invece già utilizza i mezzi pubblici, già virtuosi dunque e meno inquinanti, sarebbe un giusto riconoscimento.

Considerato anche che chi utilizza il trasporto pubblico non appartiene solitamente alle fasce alte di reddito, sarebbe anche una piccola ma significativa redistribuzione della ricchezza in controtendenza rispetto alla politica attuale di questo governo, che non fa nulla per ridurre gli effetti dell’inflazione sulle fasce a reddito più basso e rispetto alla giunta regionale, che pochi mesi fa ha addirittura aumentato le tariffe.

Corrado Filippini

Coordinatore Provinciale Sinistra Italiana Pesaro Urbino

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