Megabox Ond. Del Savio Vallefoglia–Cbf Balducci HrMacerata 3-0

MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA: D’Odorico13, Aleksic8, Hancock6, Kosheleva16, Mancini10, Piani 6, Sirressi (L), Lutz n.e, Carraro, Papa n.e., Barbero, Berti ne, Borrelli(L)n.e. All.: Mafrici.

CF BALDUCCI HR MACERATA:Ricci2, Fiesoli4, Cosi5, Malik13, Abbott9, Molinaro5, Fiori(L), Quarchioni n.e., Okenwan.e.,Milanovan.e., Polin.e.,Dijkema, Napodano,Greco(L)n.e. All: Paniconi.

Arbitri: Frapiccini, Luciani.

Parziali:25-16(22’); 25–21(26’);25–17 (27’).

Spettatori: 530.

MVP:Hancock

RONACAVallefogliadomina il derbymarchigianonell’ultima giornata di andata, torna a guardare la zona playoff, obiettivo che la societàpesarese si era posto ad inizio stagione. Il 3-0 finale è fin troppo severo per Macerata, che ha preparato la partita nel migliore dei modi e attende l’inserimento in regia dell’ultima arrivata, l’olandese Dijkema, che porta con sé esperienza e solidità che serviranno alla squadra di Paniconi per guadagnarsi la salvezza.Alla squadra di casa serviva una partita perfetta e il premio di MVP assegnato ad Hancock fotografa perfettamente tre set che le Tigri biancoverdi hanno sostanzialmente sempre controllato: impeccabile il muro-difesa, con 4 block di Mancinie 3 a testa di Aleksic e Hancock, ma soprattutto la lucidità nei momenti più delicati del match. Proprio Ace Machinesfoggia una delle sue migliori partite in maglia Megabox, trovando risposte solide in Kosheleva (17 punti), D’Odorico (13 punti), Mancini (9 punti) e Aleksic (8 punti).Nel primo set, Macerata si affida in cabina di regia a Ricci,cheriesce a smarcare il muro delle Tigri. Entrambe le formazioni rischiano tanto al servizio e il parziale prosegue con equilibrio fino al time out dell’8-12chiamato da Paniconi.Il muro biancoverde sale in cattedra e il tecnico maceratese ferma di nuovo il gioco sul 10-16. Un errore al servizio di Abbot permette il 14-20, ma è sempre il muro della Megabox a fare la differenza: Kosheleva eAleksic, poi tocca ad Hancockchiudere il parziale.Cambio di campo ancora equilibrato,fino al 2-5, con Paniconi subito costretto a chiamaretime out.C’è qualche errore di troppo: la Megaboxè avanti fino al 9-7, prima di cedere 3 punti consecutivi alle avversarie, che segnano il sorpasso (9-10) grazie aun muro out di D’odorico. Ènuovamente il muro della Megabox a fare la differenza: prima Aleksic(dopo uno spettacolare e lunghissimo scambio), quindi ancora Hancock ele Tigri sono ancora avanti (18–16). Funziona anche il servizio di Vallefoglia,che controlla fino al 25-21, chiudendo il set con Piani.Terzo set fotocopia dei precedenti, con Aleksicchesale in cattedra, condotta da una magistrale Hancock: l’americanamette a terra una palla di seconda intenzione (24–16).Abbot blocca il primo match-point,ma Kosheleva mette tutti d’accorso e chiude set eincontro.“Questa vittoria ha una grande importanza per la nostra classifica ed è frutto deltanto lavoroche abbiamo svolto in queste ultime settimane –dice Micha Hancock a fine partita -. Muro-difesa hanno dato buoni frutti, masono convinta che possiamoancora migliorare. Dobbiamo insistere su questa strada: ci aspetta un girone di ritorno nel quale possiamo raggiungere i nostri obiettivi”.“Abbiamo fatto molta fatica in attacco -spiegaBeatrice Molinari-. La Megabox ha un muro molto solido e noi in battuta potevamo spingere di più. Abbiamo sofferto, anche perché dall’altra parte della rete c’era una palleggiatrice di altissimo livello. Spiacelo 0-3, perchéqualcosa in più potevamo farla. Dobbiamo ripartire dopo la pausa, guardare in positivo al girone di ritorno, cercare di entrare in campo con un’altra aggressività e continuare a lavorare”.

M.Novella Ferri

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