Un sogno travolge tutti gli spazi
E il tempo che non c’è
Toglie e mette limiti
Così rivedo chi non c’è
Chi è distante
Torna mia madre da un lungo viaggio, ma è più giovane di me
Cerco di aggrapparmi a qualcosa che sfugge
Chiamo un numero che non risponde
Ci sei anche tu amore laggiù in fondo
Ma non ti raggiungo
C’è una festa?
Vorrei partecipare
Arrivo in ritardo
Tiro su pezzi di cielo
Ricomincio a cercare
Mi frugo in testa e nel cuore
Non so se vorrei tornare di là
Dove mi aspetta …
Aspetta…
Ma se non torno più io come farà quel gatto? Quel fiore?
Come farà se la sola porta aperta sarà quella di un sogno?
Chissà se gridando da qui qualcuno mi potrà sentire?
Se niente mi desta che un dolore che non si cancella o un’illusione
E magari non basta
Non basta continuare a fare sempre le stesse cose
Perché lo devi fare anche con una mano, con una gamba sola
Ed è così difficile invecchiare e non servire più
Cerco sempre di stare in bilico fra esistere e sognare
Ma poi ci si sveglia
Il primo e ultimo sole che entra e che esce
Che fa come gli pare
Ma è parte di me…
Laura Arual

