Siamo qui siamo vivi

Siamo qui siamo vivi. Cover

In occasione dell’International Police Award Arts Festival, la prima mondiale del documentario che racconta la storia di Alfredo Sarano e della sua famiglia scampati alla Shoah che trovarono rifugio a Mombaroccio

Martedì 13 settembre alle 21 al Teatro Sperimentale la prima mondiale del documentario ‘Siamo qui siamo vivi’, tratto dal libro di Roberto Mazzoli, prodotto da Arman Julian e diretto da Daniele Ceccarini. L’evento rientra nel calendario dell’International Police Award Arts Festival, il festival che celebra l’azione delle forze dell’Ordine attraverso la rappresentazione che ne danno cinema, tv, letteratura, musica, arte e sport.

Dopo 80 anni, l’autore Mazzoli ha ritrovato il diario di Alfredo Sarano che ha permesso di riscrivere una pagina fondamentale della Shoah italiana che coinvolge anche il nostro territorio. Libro e film narrano le vicende della famiglia Sarano.

Alfredo Sarano
era il segretario della Comunità Israelitica di Milano e fu colui che nel 1943 decise di nascondere le liste dei 14 mila ebrei milanesi, salvandoli così in larga parte dai campi di sterminio. La famiglia Sarano riuscì poi a nascondersi fino al termine della guerra, a Mombaroccio sulle colline di Pesaro, protetta nel convento francescano del Beato Sante, aiutata persino da un ufficiale della Wehrmacht di nome Erich Eder che fece un voto al Santuario e decise di trasgredire gli ordini di Hitler e di non deportare nessun ebreo.

La direzione del documentario (30 minuti) è affidata a Daniele Ceccarini, regista noto per aver firmato numerosi approfondimenti culturali anche per Rai Storia. Il documentario è girato nei luoghi dove si sono svolti realmente i fatti con testimonianze dei discendenti dei salvati e dei salvatori. La sceneggiatura si arricchisce della voce di alcuni sopravvissuti al bombardamento alleato che nel 1944 colpì il Beato Sante nelle cui grotte si erano rifugiati i tedeschi insieme agli ebrei e oltre 300 civili.

Il documentario vede inoltre la partecipazione della senatrice Liliana Segre e di importanti nomi del mondo accademico come Gabriele Rigano.

Comune di Pesaro

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