“Le finestre fiorite di Maria Pia Gennari”

Assegnato il premio a Silvio Cattarina e alla memoria della maestra Aldina Rombaldoni Berardi

Pesaro, 18 Maggio. «Un desiderio il mio, nel voler restituire alla memoria collettiva il ricordo di una donna meravigliosa quale lo è stata Maria Pia Gennari – esordisce Anna Maria Mattioli – espressi così al Sindaco Matteo Ricci, la mia volontà accolta con immediato consenso ed entusiasmo anche da parte di tutta la giunta. Nel Comune di Pesaro è in vigore un Regolamento per il riconoscimento delle civiche benemerenze, che valorizza le persone e gli enti che onorano la municipalità pesarese, contribuendo ad accrescerne il prestigio, ed istituire il premio “Le finestre fiorite di Maria Pia Gennari” sarebbe stato un modo significativo di riconoscere quel che lei ha rappresentato per la comunità pesarese. La sua generosità e altruismo, si pone come esempio di forza, coraggio e aggregazione, essendo riuscita sempre a coniugare il suo essere cattolica con profonda fede, all’interno delle politiche della sinistra, in aiuto e soccorso verso gli ultimi e a tutela delle integrazioni sociali, che l’hanno portata a donare un cospicuo lascito alla città di Pesaro oltre alla sua abitazione in via Canale, con il fine di accogliere e tutelare le ragazze in recupero dalle tossicodipendenze. Tutto il Consiglio comunale si espresse poi con unanime favore ritenendo questa fosse la giusta modalità di tenere viva la sua memoria ed il suo esempio, come i gerani e le piante fiorite alle finestre della sua casa, curate dalle ragazze che la abitano, simbolo di vita che fiorisce e si rinnova.

E nel momento in cui presentai la mozione – prosegue Mattioli – il pensiero andò subito alla figura alla quale Maria Pia avrebbe donato questo premio e in maniera del tutto naturale e quasi ovvia, pensai che il primo a riceverlo dovesse essere proprio colui che materialmente ricevette le chiavi della sua casa per poter portare solidarietà, cura e forza rigeneratrice a quelle stupende ragazze che stanno affrontando un duro lavoro per riprendere in mano la loro vita:

il dott. Silvio Cattarina.

Da qui la mia motivazione nel presentare la candidatura:

“Al Dott. Silvio Cattarina, per aver dedicato tutta la sua vita ad edificare quello che lui definisce “un’opera d’arte stupenda, cioè la persona”. Per lui l’inclinazione a fare il bene e ad aiutare gli altri è insita nell’animo umano, ma occorre un continuo sostegno perché non si affievolisca tenendo conto del valore immane della persona e della vita. Il bene è sempre maggiore rispetto a qualsiasi grande male e vogliamo imparare da lui, lo stesso sguardo con cui accompagna i suoi ragazzi, la stessa tenerezza con cui li accoglie, la stessa certezza che lo fa ricominciare ogni giorno perché la sofferenza è sempre un invito a risalire, a riscattarsi, a volersi bene”.

Altrettanta riconoscenza e premio meritatissimo consegnato alla memoria della maestra Aldina Rombaldoni in Berardi – conclude Anna Maria Mattioli – dopo una vita dedicata all’istruzione con l’accompagnamento della fede che considerava un grande dono, dimostrando il suo grande amore per i poveri, i più disagiati socialmente e i suoi amati studenti ai quali ha devoluto tante borse di studio. Il suo lascito più grande, così come Maria Pia, la sua casa di via Giansanti a Pesaro divenuto il “Centro di aiuto alla vita” in soccorso alle donne e ragazze madri e i loro bambini. “In questo mondo siamo tutti solo affittuari e portiamo con noi solo le opere buone e la carità che raccomando anche a voi…vi chiedo di ricordarmi nel fare voi stessi il bene”

Anna Maria Mattioli

Presidente Commissione Cultura

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