
PESARO – Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 26 aprile, all’interno delle mura della stazione dei Carabinieri di Borgo Santa Maria a Pesaro, Andrea Giommi, un carabiniere 50enne, si è suicidato. L’uomo era arrivato puntuale e in divisa per iniziare il suo turno di servizio, quando, per motivi non precisati, ha puntato contro la sua testa la Beretta calibro 9 parabellum, la sua arma di ordinanza, e ha aperto il fuoco contro di sè. L’uomo, che è stato trovato qualche minuto dopo il fatto in una pozza di sangue, è deceduto sul colpo, come constatato dall’intervento dei medici del 118. Andrea Giommi era sposato e aveva due figli. Aveva passato 30 anni nell’Arma dei carabinieri e non aveva mai voluto allontanarsi da Pesaro. Era molto apprezzato da chi lo conosceva e dai suoi colleghi. Poi, martedì sera l’improvvisa ed inspiegabile decisione di togliersi la vita all’interno della caserma. Nel 2020, nel corso della prima ondata di Covid 19, era stato ricoverato in ospedale e per lui la convalescenza era stata lunga e difficile. Aveva ripreso servizio solamente 7 mesi dopo. Tra pochi giorni sarebbe stato ufficializzato il suo trasferimento dalla stazione di Borgo Santa Maria a alla centrale operativa nel centro della città di Pesaro.
Rosalba Angiuli
