«L’opera di GENTILETTI trova casa ai Musei Civici di Pesaro»

GIOVANNI GENTILETTI artista e scultore candelarese scomparso prematuramente nel 2010, viene ricordato dapprima come grande insegnante di sbalzo e cesello negli Istituti d’arte ma in seguito per la sua inesauribile fonte di creatività artistica che lo ha portato ad una copiosa produzione di opere esposte ed apprezzate in varie parti d’Italia. «Soggetti unici – esordisce Anna Maria Mattioli Presidente della Commissione cultura consiliare – un connubio tra fantasia e ricerca di un linguaggio alfabetico tutto suo, un osservatore acuto della natura nelle sue svariate forme, dagli aironi agli uccelli primordiali e scarabei, ma anche grandi opere a sbalzo su lastre in rame». Uomo e artista di grande generosità e creatività, un’attività la sua che è oggi patrimonio cittadino con una Casa Museo a lui dedicata in località S.Maria dell’Arzilla, custodita con cura e grande rispetto dalla sua famiglia, dove ogni elemento perfino i chiodi alle pareti, sono stati lasciati dove lui li avevi fissati. La fucina-studio dello scultore pesarese che raccoglie 40 anni di ricerca artistica (1969/2009) tra opere, bozzetti, strumenti di lavoro e materiali video grazie alla volontà politica dell’assessore alla bellezza Daniele Vimini è entrata a far parte del circuito Pesaro Musei ed è stata aperta alla fruizione del pubblico nell’estate 2020. Ogni terza domenica del mese, la “Stradomenica” negli orari 10-13 / 15.30-19.30 è possibile effettuare una visita guidata ingresso con card “Pesaro Cult”. «E’ stato emozionante visitare la sua casa-museo con la Commissione Cultura nel Giugno scorso – prosegue Mattioli – opere, disegni e sculture che si dipanano attraverso 6 sale espositive: al piano terra, Superfici, Frammenti, Trittici; al primo piano, Forme Zoomorfe, Aironi e Calendari. Il laboratorio, spazio creativo per eccellenza, ora è diventato il luogo della narrazione dove si può visionare una selezione di filmati che documentano il percorso dell’artista».

Accoglienza, ospitalità, volontà di far conoscere tutte le fasi evolutive della produzione artistica di questo grande maestro contemporaneo, questo il sentimento che permea visitando la Casa Museo Gentiletti, un arricchimento culturale di valore unico in un ambiente artistico e fucina spettacolare.

Nel 2021 il consigliere Gambini Emanuele portò all’attenzione del consiglio comunale la proposta di collocare in un luogo pubblico, un’opera dell’artista Gentiletti, votata poi all’unanimità dall’intera assise. «Essendo già in essere una collaborazione attiva tra la famiglia e il sistema museale del Comune di Pesaro – spiega la presidente Mattioli – su indicazione della famiglia e in accordo con l’assessore Daniele Vimini, si è giunti alla decisione di collocare la sua scultura “I segni della memoria” nella corte di Palazzo Toschi Mosca, sede dei Musei civici di Pesaro, che da oggi in coppia con “L’occhio del cielo” di Eliseo Mattiacci, accoglierà i visitatori in ingresso ai musei».

Mattioli-Presidente Commissione Cultura

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