
La composizione, completamente strumentale, nasce dall’esigenza di sensibilizzare riguardo ciò che accadde durante il conflitto nell’est dell’Ucraina iniziato nel marzo 2014 e che continua a mietere vittime. Si contano oltre 12.000 morti, per lo più civili, in tutta l’area delle due regioni separatiste di Lugansk e Donetsk. Concepita come un inno contro la guerra, “DonBass” è stata creata dal bisogno di Sorcelletti di parlare di un dramma contemporaneo che sembra non avere fine. Il brano è caratterizzato da sonorità contrastanti: da quelle più vicine al rock a quelle più soft e contemplative, realizzate con una ricca effettistica sulle chitarre. Le distorsioni e le parti più “dure” dell’arrangiamento simboleggiano il dissenso contro un disastro privo di significati. I tappeti sonori che ricordano una sezione di archi, invece, si uniscono alle melodie pulite di chitarra per rappresentare tristezza e malinconia che ogni guerra genera nei confronti di una popolazione martoriata, colma di terrore. Questo pezzo respira sensibilità e condanna pesantemente la violenza, trascinando l’ascoltatore nella visione dell’autore. Claudio Scorcelletti è un musicista romano classe ’85. Si avvicina alla chitarra durante l’adolescenza e inizia ad imparare lo strumento dai 16 anni. Cinque anni dopo decide di seguire la sua vocazione ed intraprende un intenso percorso di studi tramite insegnati provati e scuole di musica. Nel 2016 forma i RadioAttiva, con i quali pubblica i due album “Mediterranea” e “Resistencia” e collabora con diversi artisti nei più svariati generi. Partendo da sonorità rock e blues, nel corso degli anni estende la sua palette sonora tramite influenze psichedeliche e soft, utilizzando spesso anche la chitarra acustica nella composizione. |
ASCOLTA “DONBASS”! |
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